Circa tremila persone hanno partecipato a Livorno alla manifestazione nazionale organizzata per difendere l’area verde di via Goito. Famiglie, giovani, studenti, pensionati, ambientalisti e rappresentanti di forze politiche hanno attraversato la città in un corteo pacifico, concluso davanti al palazzo del Comune.
Alla mobilitazione hanno preso parte anche cittadini arrivati da fuori provincia, tra cui una delegazione proveniente da Reggio Emilia dell’Assemblea Permanente Bosco Ospizio. Il gruppo si batte contro un intervento edilizio previsto in un’area verde della città emiliana, dove dovrebbe sorgere un punto vendita della grande distribuzione.
Il progetto sull’area di via Goito
Il terreno di via Goito, esteso per circa sei ettari, è stato recentemente acquistato all’asta fallimentare del Tribunale dall’impresa Frangerini. Secondo quanto riportato nel Piano operativo comunale, il progetto prevede la costruzione di quattro edifici a uso abitativo su una porzione residuale dell’area, indicata nel testo come pari al 10 per cento. L’80 per cento del terreno dovrebbe invece passare al Comune, mentre una quota del 2 per cento è destinata all’amministrazione comunale.
Il Comitato Orti Urbani di via Goito contesta l’intervento e definisce l’ipotesi una cementificazione. I suoi aderenti occupano abusivamente il terreno da
Le critiche alla maggioranza
In piazza, Giovanni Ceraolo, esponente del Comitato, ha parlato di una distanza tra il palazzo e una parte della cittadinanza che chiede di conservare l’oasi verde. Secondo Ceraolo, la partecipazione alla manifestazione avrebbe lanciato un messaggio contrario a qualsiasi nuova costruzione nell’area.
Nel suo intervento, il rappresentante del Comitato ha inoltre accusato la destra cittadina di stare offrendo sostegno al sindaco Luca Salvetti nella gestione della vicenda, anche attraverso ipotesi di sgombero. Ceraolo ha richiamato il ricorso a ruspe e manganelli come strumenti che, a suo giudizio, verrebbero auspicati da chi chiede di liberare il terreno.
Il Comitato ha quindi rivolto al sindaco una richiesta politica: intervenire direttamente nella trattativa con l’impresa e individuare, se possibile, un’area già urbanizzata dove trasferire l’intervento edilizio. Ceraolo ha aggiunto che, qualora l’amministrazione riuscisse a salvaguardare via Goito, gli occupanti sarebbero disponibili a lasciare il terreno. La decisione resta ora legata al confronto tra Comune, proprietà e Comitato.