Replica pubblica

Docenti di Livorno: «L’Oasi di via Goito è un bene comune»

L’appello raggiunge 357 adesioni e contesta la lettura dell’assessora sull’area verde cittadina.

Docenti di Livorno: «L’Oasi di via Goito è un bene comune»

I docenti che hanno promosso l’appello del mondo della scuola livornese a sostegno dell’Oasi Verde di via Goito tornano a intervenire dopo la risposta dell’assessora all’urbanistica Silvia Viviani. La replica arriva dopo il corteo del 5 settembre, al quale hanno partecipato numerosi insegnanti firmatari dell’iniziativa.

In una nuova presa di posizione, i docenti ringraziano l’assessora per la risposta pubblica, ma contestano l’interpretazione secondo cui l’appello sarebbe nato da una scarsa conoscenza della situazione. Nel frattempo, sottolineano, le adesioni continuano ad aumentare e hanno raggiunto quota 357.

Il confronto sul significato dell’area

«Tra noi ci sono architetti, scienziati della terra, biologi, storici, archeologi, giuristi, pedagogisti, geografi, conservatori di beni culturali e sociologi», affermano i firmatari. Nel gruppo, aggiungono, figurano anche persone che servono o hanno servito come eletti il Municipio. Da qui la loro contrarietà all’ipotesi che la lettera-appello sia il risultato di una presunta disinformazione.

Un altro punto della replica riguarda la definizione dell’area. Secondo i docenti, l’assessora ha precisato che l’Amministrazione non sta trasferendo a privati alcun bene pubblico, invitandoli a riflettere sulla titolarità formale del terreno di via Goito. I promotori dell’appello chiariscono però di non aver parlato di bene pubblico, bensì di bene comune, richiamando soprattutto il significato di questa nozione.

La cura affidata ai volontari

Nella loro ricostruzione, i firmatari sostengono inoltre che chi frequenta l’oasi di via Goito sa che l’area è stata pulita e messa in sicurezza grazie all’attività di gruppi di volontari. Per questo, spiegano, non si tratterebbe di uno spazio rimasto inaccessibile in attesa di un intervento pubblico mai realizzato.

L’area viene descritta dai docenti come un luogo del quale alcune persone si sono prese cura direttamente. Il confronto con l’Amministrazione comunale resta quindi aperto e si concentra sia sulla titolarità formale del terreno sia sul ruolo svolto dalla comunità nella tutela e nella valorizzazione dell’area verde livornese.