È stata riaperta al pubblico la chiesa di San Tobia, all’interno del cimitero comunale della Cigna di Livorno. L’edificio era rimasto chiuso per sette anni a causa dei danni alla copertura, che avevano provocato infiltrazioni e reso necessari interventi strutturali e di manutenzione.
La cerimonia si è svolta ieri alla presenza dell’assessora al bilancio e ai servizi cimiteriali Viola Ferroni, dell’assessore ai lavori pubblici Federico Mirabelli, dei rappresentanti dei servizi cimiteriali e di Aamps, società che gestisce il servizio. All’iniziativa ha partecipato anche don Alessandro Merlino, parroco della chiesa di Nostra Signora di Fatima, nella zona di Corea.
Gli interventi sulla copertura
Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di 100mila euro. Di questi, 95mila euro sono stati destinati al rifacimento della copertura, con lavori eseguiti dalla Colombani Costruzioni. Alla Mannucci Edilizia sono stati affidati interventi per circa 5mila euro, relativi alla manutenzione ordinaria e alla pulizia degli ambienti interni, necessarie per restituire la chiesa alla fruizione.
L’architetta Melania Alessi ha spiegato che l’intervento rappresenta la seconda fase di un percorso avviato circa sei o sette anni fa, quando erano stati affrontati i primi problemi legati alla parte lignea della struttura. Con la disponibilità delle risorse necessarie è stato quindi possibile completare la sostituzione delle parti deteriorate, rifare l’impermeabilizzazione e rinnovare il manto di copertura. Il cantiere è durato nove mesi.
Un luogo restituito alla comunità
La riapertura consente di riportare le celebrazioni funebri nella chiesa del cimitero della Cigna. Durante il periodo di chiusura, le esequie erano state ospitate nella chiesa di Corea, Nostra Signora di Fatima. L’amministrazione comunale ha sottolineato il lavoro svolto dall’assessore Mirabelli, dagli uffici e dalla squadra dei servizi cimiteriali, con l’obiettivo di rendere nuovamente accessibile un luogo considerato significativo per la comunità livornese.