Forza Italia Toscana critica la posizione assunta dai parlamentari toscani del Partito Democratico sul caro carburante e sulle difficoltà economiche delle associazioni di volontariato impegnate nel trasporto sanitario. Secondo l’on. Chiara Tenerini, segretario provinciale di Forza Italia Livorno, e Marco Stella, capogruppo del partito in Consiglio regionale e segretario regionale, il problema principale non sarebbe riconducibile a Roma, ma al sistema di rimborsi adottato dalla Regione Toscana.
La presa di posizione è stata diffusa il 22 agosto 2026 e prende spunto dal dibattito sul sostegno alle Misericordie, alle Pubbliche Assistenze e alla Croce Rossa. Le organizzazioni, ricordano i due esponenti politici, svolgono un ruolo essenziale nel sistema dell’emergenza-urgenza regionale, assicurando anche servizi con ambulanze e altri mezzi dedicati al soccorso sanitario.
Il nodo dei parametri
Al centro della contestazione ci sono i valori utilizzati per calcolare i rimborsi. In Toscana, sostengono Tenerini e Stella, la Regione riconosce 0,36 euro per ogni chilometro percorso, oltre a 17 euro per l’attivazione della missione. Si tratta di parametri fissati nel 2018, che dovrebbero coprire non soltanto il carburante, ma anche assicurazioni, manutenzione ordinaria e straordinaria, tagliandi, revisioni, pneumatici, costi generali e spese legate all’impiego dei mezzi.
Per Forza Italia, dal momento in cui sono stati stabiliti quei valori sono aumentati il prezzo del carburante, le assicurazioni, i ricambi, la manutenzione e il costo delle ambulanze. I rimborsi, invece, non sarebbero cresciuti in misura adeguata all’incremento delle spese. Da qui la richiesta di verificare la distanza tra i costi effettivamente sostenuti dalle associazioni e le somme riconosciute per i servizi svolti.
Il confronto tra Regione e Governo
Gli esponenti di Forza Italia contestano in particolare la scelta del Pd toscano di rivolgere subito l’attenzione al Governo nazionale. A loro giudizio, prima di chiedere interventi a Roma sarebbe necessario domandare conto alla Regione Toscana, amministrata dal centrosinistra, del mancato aggiornamento dei parametri chilometrici e del compenso per l’attivazione.
Nel documento viene riconosciuto che la Regione, negli anni, ha aggiornato alcune voci del sistema. Proprio questo intervento, sostengono Tenerini e Stella, renderebbe però meno comprensibile il fatto che i due principali riferimenti economici siano rimasti sostanzialmente invariati. La loro valutazione è che l’attuale squilibrio rischi di trasferire sulle associazioni una parte dei costi necessari a garantire un servizio pubblico.
Forza Italia richiama inoltre le differenze esistenti tra i modelli di emergenza-urgenza adottati nelle diverse regioni italiane. Cambiano, secondo la nota, le forme di gestione, le convenzioni e i criteri di finanziamento. Per questo, trasformare automaticamente la criticità toscana in una questione nazionale significherebbe non affrontare il tema dell’adeguatezza delle risorse destinate al modello regionale, che affida una parte rilevante del servizio al volontariato.
Il partito si dichiara comunque disponibile a discutere eventuali strumenti fiscali o altre misure nazionali capaci di ridurre i costi sostenuti dagli enti. La richiesta principale resta però rivolta alla Regione: riaprire il confronto sui costi standard, aggiornare il rimborso chilometrico e quello per l’attivazione delle missioni e adeguarli alle spese sostenute nel 2026. La nota conclude individuando a Firenze, e non a Roma, il livello istituzionale chiamato in primo luogo a intervenire.