Natalità

In Toscana, assegno da 500 euro per le neo mamme dal 2027

Il piano da dieci milioni mira a sostenere famiglie, servizi d’infanzia e occupazione femminile

In Toscana, assegno da 500 euro per le neo mamme dal 2027

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto Si nasce in Toscana, annunciato a Livorno dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani durante una conferenza stampa organizzata con l’Agenzia regionale di sanità. La misura principale prevede un contributo di 500 euro per ogni neo mamma, con l’entrata in vigore del bilancio regionale 2027.

Secondo quanto illustrato da Giani, cinque milioni di euro di risorse regionali saranno destinati al contributo per le madri. Altri cinque milioni, provenienti dal Fondo sociale europeo, serviranno a sostenere le donne lavoratrici sulla base del reddito e nel rispetto dei criteri previsti per l’utilizzo delle risorse. Particolare attenzione dovrebbe essere riservata alle spese per i servizi all’infanzia, con l’obiettivo di favorire la conciliazione tra lavoro e vita familiare.

Il calo delle nascite

Il progetto nasce nel contesto di una diminuzione costante delle nascite in Toscana. I dati analizzati dall’Ars mostrano che si è passati dai 33.610 nati del 2008 ai 19.908 del 2025, con 841 nascite in meno rispetto all’anno precedente e una riduzione del 26 per cento rispetto al 2016. Il tasso di natalità regionale è sceso da 9,2 a 5,4 nati ogni mille abitanti, contro il 6,0 registrato in Italia e il 7,9 nell’Unione europea, secondo gli ultimi dati disponibili.

La ricerca evidenzia anche una riduzione del numero di donne in età riproduttiva. Tra il 2010 e il 2025 le residenti toscane tra i 15 e i 49 anni sono diminuite del 17,5 per cento. Nel 2025 il numero medio di figli per donna era pari a 1,08, mentre l’età media al primo figlio ha raggiunto i 32,4 anni, rispetto ai 25,5 del 1980. Tra il 2005 e il 2025, inoltre, il tasso di fecondità delle donne sotto i 30 anni è calato del 46,5 per cento, mentre è cresciuto nelle fasce di età più avanzate.

Le differenze tra i territori

La situazione non è uniforme nei diversi territori regionali. Nel triennio 2022-2024 il tasso di natalità nelle Zone-distretto variava dai 6,32 nati ogni mille abitanti dell’Empolese Valdelsa Valdarno ai 4,50 delle Colline dell’Albegna, a fronte di una media regionale di 5,76. L’analisi dei 273 Comuni toscani conferma differenze significative, anche se per i centri più piccoli i dati devono essere interpretati con cautela perché pochi eventi possono modificare sensibilmente il tasso.

Tra i fattori indicati nello studio figurano la precarietà occupazionale, l’incertezza del reddito, le difficoltà di accesso alla casa e la permanenza prolungata nella famiglia d’origine. La riduzione delle nascite, secondo l’Ars, non coincide necessariamente con un calo del desiderio di avere figli, ma riflette la distanza tra i progetti familiari e la loro effettiva realizzazione.

Nel 2025 in Toscana 1.244 bambini, pari al 6,1 per cento del totale, sono nati grazie alla procreazione medicalmente assistita. I nati pretermine hanno rappresentato il 6,6 per cento. Le modalità operative del contributo e delle altre misure saranno definite durante la predisposizione del bilancio regionale 2027 e successivamente attraverso specifici criteri attuativi. Giani ha inoltre annunciato l’intenzione di dedicare una giornata ai dieci Comuni toscani con i livelli di natalità più elevati, conferendo loro un riconoscimento regionale.