Prevenzione pediatrica

In Toscana già immunizzati 7.500 bambini contro il Vrs

Avviata il primo ottobre, l’iniziativa gratuita punta a proteggere i neonati dalle forme più severe dell’infezione.

In Toscana già immunizzati 7.500 bambini contro il Vrs

Ha raggiunto quasi 7.500 dosi somministrate la campagna gratuita di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale avviata in Toscana il 1° ottobre 2026. Nelle prime due settimane, secondo i dati regionali, circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato.

La campagna riguarda in larga parte i bambini nati dal 1° aprile 2026. In Toscana, nello stesso periodo, sono venuti alla luce circa 9.000 bambini. L’obiettivo dell’intervento è ridurre il rischio di forme gravi di infezione nel primo anno di vita, quando il virus può provocare bronchiolite e complicanze tali da rendere necessario il ricovero ospedaliero.

Un’offerta distribuita sul territorio

L’immunizzazione viene proposta gratuitamente ai bambini nati dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027 e, senza limiti di età, alle categorie considerate maggiormente esposte alle complicanze. I nati tra il 1° aprile e il 30 settembre vengono invitati negli ambulatori dei pediatri di libera scelta.

Per i bambini nati dal 1° ottobre al 31 marzo, invece, la somministrazione avviene nei punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. L’offerta è inoltre integrata dai centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali, così da consentire alle famiglie di accedere all’immunizzazione attraverso più canali.

Il precedente della stagione scorsa

Il risultato raggiunto nelle prime settimane viene considerato positivo dalla Regione. Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato l’elevata percentuale di bambini già immunizzati a pochi giorni dall’avvio dell’iniziativa. L’assessora alla Sanità Monia Monni ha invece evidenziato il ruolo dei pediatri nell’informare e accompagnare le famiglie.

La Regione Toscana punta a confermare e, se possibile, superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026. La campagna proseguirà quindi nei prossimi mesi con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e la tutela della salute dei bambini, in particolare nei confronti delle infezioni respiratorie che possono avere conseguenze più serie nei neonati.