Sicurezza domestica

Intruso in casa a Livorno, la paura di Fabrizio Torsi

L’uomo cercava denaro, poi ha lasciato l’abitazione senza aggredire i proprietari.

Intruso in casa a Livorno, la paura di Fabrizio Torsi

Un uomo è entrato in un’abitazione del quartiere Stazione, a Livorno, mentre i proprietari si trovavano all’interno. È accaduto intorno alle 17 di martedì 22 settembre. Fabrizio Torsi era in cucina con la moglie quando ha sentito alcuni rumori provenire dal salotto.

In un primo momento Torsi ha pensato che si trattasse del gatto o della cagnolina di casa. Poco dopo, però, si è accorto della presenza di un estraneo. Secondo il suo racconto, l’uomo era entrato cercando denaro. Quando è stato scoperto, si sarebbe scusato e avrebbe detto di essere stato uno stupido.

L’intruso aveva preso una borsa, ma prima di andarsene l’ha restituita. Nessuno è stato aggredito e l’uomo ha lasciato l’abitazione. Torsi ha quindi chiamato il 112 e ha avvisato i vicini. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per effettuare gli accertamenti e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

La paura dopo l’ingresso dell’estraneo

A distanza di ore, più della rabbia resta il timore per quanto successo. L’episodio si è verificato mentre i proprietari erano in casa e ha fatto emergere, per Torsi, anche la preoccupazione legata alla propria condizione: vive infatti in carrozzina.

«Fortuna che non aveva coltelli e pistole», ha raccontato. Poi ha spiegato il sentimento provato dopo l’incontro improvviso: sapere di non poter difendere se stesso o la propria famiglia, ha detto, lo fa arrabbiare. Torsi ha precisato di non considerarsi una persona aggressiva, ma di essere consapevole che la mobilità ridotta può limitare la possibilità di reagire o di sottrarsi rapidamente a una situazione imprevedibile.

Le sue parole richiamano anche un aspetto meno visibile di episodi simili: dopo un’intrusione, la percezione di sicurezza dentro la propria abitazione può cambiare. Per una persona che utilizza una carrozzina, alla paura dell’ingresso di uno sconosciuto può aggiungersi il timore di non riuscire ad allontanarsi o a proteggere una persona cara in caso di emergenza.

L’impegno nell’associazionismo

Fabrizio Torsi è una figura conosciuta nell’associazionismo livornese. È presidente di In Associazione APS e in passato ha guidato l’Associazione Paraplegici Livorno. Ha inoltre ricoperto l’incarico di coordinatore della Consulta delle associazioni del Comune.

Nel corso degli anni ha seguito iniziative dedicate alla mobilità e all’autonomia delle persone con disabilità, tra cui il progetto Social Taxi, pensato per agevolare gli spostamenti delle persone con ridotta mobilità. In questa occasione, tuttavia, il tema della vulnerabilità è entrato nella sua vita privata, tra le mura di casa. La ricostruzione dell’episodio è ora affidata alle forze dell’ordine.