Il futuro del sito Konecta di Livorno torna al centro dell’iniziativa istituzionale in Toscana. Il consigliere regionale del Partito Democratico Alessandro Franchi ha annunciato la presentazione di un’interrogazione alla Giunta regionale per sollecitare un nuovo intervento sulla crisi del call center e chiedere il coinvolgimento del Governo. Un’iniziativa analoga sarà presentata in Parlamento dai deputati del PD.
Il rischio legato alla commessa TIM
Secondo quanto riferito dal consigliere, nel sito livornese sono attualmente impiegati 76 lavoratori, in prevalenza donne con contratti part-time. Il personale è già interessato da contratti di solidarietà, con riduzioni dell’orario e del reddito che possono arrivare fino all’80 per cento. Gli ammortizzatori sociali sono in scadenza alla fine del 2026. Il numero degli addetti si è inoltre ridotto rispetto ai 106 occupati registrati nel marzo 2024.
La situazione si è aggravata dopo la contrazione dei volumi affidati da TIM, unica commessa del sito di Livorno. L’azienda ha dato disponibilità a mantenere le attività soltanto fino a dicembre 2026, mentre Konecta ha comunicato di non avere ulteriori lavorazioni da destinare alla sede. Da qui emerge il rischio concreto di una chiusura, con possibili conseguenze sull’occupazione e sul tessuto economico del territorio.
La richiesta alla Giunta regionale
Con l’interrogazione, Franchi chiede alla Giunta toscana di rinnovare al Governo la richiesta di promuovere un confronto nazionale sulle difficoltà del comparto delle telecomunicazioni e dei call center. Particolare attenzione viene sollecitata per il tavolo ministeriale convocato per il 12 novembre 2026, al quale dovrebbero essere coinvolti le Regioni interessate, le parti sociali, l’azienda e TIM.
L’obiettivo indicato nell’atto è individuare soluzioni per tutelare i livelli occupazionali e garantire la continuità produttiva dei siti coinvolti. Franchi ritiene che dimensioni, diffusione territoriale e impatto sull’occupazione giustifichino l’intervento della Struttura per le crisi d’impresa.
Il consigliere ha ricordato anche l’approvazione all’unanimità, nel luglio scorso, di una mozione sul caso. Ora chiede alla Regione di tornare a sollecitare il Governo e al ministero del Lavoro di chiarire quali misure saranno attivate alla scadenza degli ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di assicurare la salvaguardia del reddito e percorsi di riqualificazione per tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati.