Strategie produttive

Livorno, il Comune mette l’occupazione al centro

Mirabelli presenta il Manifesto del Buon Impiego, le crisi aziendali affrontate e gli Stati Generali dell’economia.

Livorno, il Comune mette l’occupazione al centro

Il lavoro e la tutela dell’occupazione sono indicati dall’assessore al Lavoro del Comune di Livorno, Mirabelli, come elementi centrali delle politiche di sviluppo dell’amministrazione guidata dal sindaco Luca Salvetti. In un intervento diffuso il 15 ottobre 2026, l’assessore ha richiamato gli impegni contenuti nel programma di governo con cui il primo cittadino è stato rieletto per il secondo mandato.

Tra le proposte citate figura la redazione del Manifesto del Lavoro Buono, documento pensato per definire un modello di sviluppo capace di tenere insieme crescita dell’occupazione, stabilità, sicurezza, dignità, diritti e condizioni adeguate nei luoghi di lavoro. Secondo Mirabelli, l’amministrazione avrebbe cercato di tradurre questi principi in atti e interventi concreti, oltre che in un documento programmatico.

Le vertenze e la riconversione industriale

Nel suo bilancio, l’assessore ha citato le iniziative contro il precariato e il lavoro povero. Tra gli esempi indicati c’è il percorso di stabilizzazione di lavoratrici e lavoratori nella società partecipata AAMPS, insieme all’introduzione di soglie retributive minime definite dall’amministrazione come coerenti con il principio del salario minimo.

Un altro capitolo riguarda le vertenze aziendali e le crisi industriali che hanno interessato il territorio. L’amministrazione riferisce di aver partecipato ai tavoli convocati dalla Regione Toscana e nelle sedi ministeriali, mantenendo il confronto con organizzazioni sindacali, lavoratrici e lavoratori, imprese e altri soggetti istituzionali. L’obiettivo dichiarato è salvaguardare i livelli occupazionali, le competenze professionali e le prospettive produttive dell’area livornese.

Tra i casi richiamati figura il progetto di bioraffineria ENI di Stagno, indicato come esempio di riconversione industriale per un sito che in passato aveva rischiato la chiusura. Nell’intervento, il progetto viene presentato come una possibile prospettiva per mantenere una funzione produttiva e occupazionale nell’area.

Gli Stati Generali dell’Economia

Nel quadro delineato dall’assessore rientrano anche gli Stati Generali dell’Economia e dell’Occupazione della città di Livorno, promossi dall’amministrazione comunale. Il percorso punta a coinvolgere istituzioni, sindacati, associazioni datoriali, imprese, mondo della ricerca e realtà economiche e sociali nella definizione di una visione condivisa per il futuro della città.

Tra i temi indicati ci sono la transizione ecologica e le trasformazioni tecnologiche legate all’intelligenza artificiale. Secondo Mirabelli, questi processi possono offrire opportunità di innovazione, ma richiedono anche una valutazione delle conseguenze sull’organizzazione del lavoro, sulle competenze professionali e sui livelli occupazionali.

La linea illustrata dall’amministrazione prevede infine una maggiore collaborazione tra istituzioni, categorie economiche, organizzazioni sindacali, imprese e sistema della conoscenza. L’obiettivo dichiarato è costruire un progetto condiviso per lo sviluppo economico di Livorno, attrarre investimenti e creare prospettive per lavoratrici, lavoratori e nuove generazioni.