Traguardo personale

Miranda Mori compie cento anni tra lavoro e famiglia

Nata nel 1926, ha attraversato guerra, difficoltà e lutti restando un punto fermo per i suoi cari.

Miranda Mori compie cento anni tra lavoro e famiglia

Miranda Mori ha compiuto cento anni. Nata a Livorno il 16 agosto 1926, ha festeggiato il secolo di vita circondata dai familiari, che hanno ripercorso le tappe di un’esistenza segnata dal lavoro, dagli affetti e dalla capacità di affrontare anche i periodi più difficili. Alla centenaria sono arrivati anche gli auguri dell’amministrazione comunale.

Il lavoro iniziato da bambina

La storia di Miranda è cominciata presto. A soli nove anni aveva già iniziato a lavorare svolgendo servizi di pulizia nelle case di alcune famiglie. Un impegno affrontato, secondo il ricordo dei parenti, anche con il desiderio di mettere da parte il necessario per comprarsi un paio di scarpe che desiderava.

Da adulta ha affiancato il marito Piero Diamanti nella gestione dell’attività di tende da sole, contribuendo per decenni alla vita dell’impresa e della casa. Con Piero ha condiviso anche la passione per il ballo liscio: insieme hanno partecipato a numerose competizioni, spostandosi in diverse città. I familiari ricordano il marito come nonno tenda e Miranda come il punto fermo che teneva insieme lavoro, casa e affetti.

Una vita sempre in movimento

Nel 1967 sono nati i nipoti Michele e Letizia. Per poterli accompagnare e seguirli nelle necessità quotidiane, Miranda ha preso la patente. Ha continuato a guidare fino a 96 anni e ancora oggi scherza sul mancato rinnovo, ricordando che avrebbe potuto usare l’auto almeno per fare la spesa e procurarsi gli ingredienti delle sue ricette.

Tra le specialità preparate nel tempo ci sono soprattutto polpette e polpettoni, piatti diventati parte della memoria domestica. Oggi la famiglia comprende anche quattro bisnipoti, ormai grandi, considerati dalla centenaria una delle soddisfazioni più importanti della sua vita. Miranda, descritta dai suoi cari come lucida e ancora energica, non ha mai amato restare inattiva.

Nel corso del secolo ha vissuto la guerra, la fame e la paura, riuscendo a scampare per tre volte ai bombardamenti. Ha affrontato anche il dolore per la perdita della figlia Nadia durante la pandemia. Nonostante il lutto, è rimasta un riferimento per la famiglia, mantenendo quella determinazione che i parenti indicano come uno dei tratti distintivi del suo carattere.

In occasione del compleanno, i familiari le hanno dedicato una lettera per ringraziarla della presenza e del sostegno garantiti nel corso degli anni. Il messaggio ha ricordato il rapporto con Piero, le gare di ballo e il ruolo svolto da Miranda nella costruzione della famiglia. Anche il sindaco Luca Salvetti ha partecipato agli auguri, inviando alla centenaria un omaggio floreale a nome dell’amministrazione e della comunità di Livorno.