Sicurezza navale

Nave Riwal fermata per gravi carenze: stop ai porti Ue

Rilevate 20 irregolarità, dieci molto gravi; il mezzo aveva già accumulato due precedenti detenzioni nell'arco di tre anni.

Nave Riwal fermata per gravi carenze: stop ai porti Ue

La Guardia Costiera di Livorno ha fermato la nave da carico "Riwal" dopo un’ispezione che ha evidenziato gravi carenze relative alla sicurezza, alle condizioni di vita e al lavoro dell’equipaggio. Il provvedimento è scattato il 29 luglio, quando l’unità è arrivata nel porto toscano proveniente da Biserta, in Tunisia.

La "Riwal", battente bandiera di St. Kitts and Nevis, trasporta cellulosa sul ponte di coperta. Il Nucleo Port State Control della Capitaneria di porto ha sottoposto l’imbarcazione a un controllo approfondito dopo che il database europeo Thetis l’aveva classificata in priorità 2, con un fattore di rischio elevato. Gli ispettori hanno esaminato la documentazione, i sistemi operativi e le condizioni generali della nave, svolgendo anche un’esercitazione antincendio.

Le irregolarità riscontrate a bordo

Nel corso della verifica sono state individuate 20 irregolarità, dieci delle quali considerate molto gravi. Le contestazioni hanno riguardato le condizioni igieniche e gli ambienti destinati alla vita e al lavoro dell’equipaggio, oltre alla protezione strutturale dell’unità e ai sistemi antincendio.

I controlli hanno inoltre evidenziato disfunzioni nei sistemi di emergenza, condizioni particolarmente deteriorate dei ponti di coperta e una seria inefficienza nel sistema di gestione della sicurezza. Di fronte a questo quadro, gli ispettori hanno impedito alla "Riwal" di riprendere la navigazione, fino al ripristino degli standard minimi previsti dalle normative internazionali.

Il 5 agosto, il personale del Nucleo Port State Control è tornato a bordo per verificare gli interventi eseguiti dall’equipaggio e accertare il ripristino delle condizioni necessarie all’autorizzazione alla navigazione. La seconda ispezione ha però confermato un elemento decisivo nella gestione del caso: quella di Livorno era la terza detenzione in 36 mesi per la stessa unità.

Divieto di accesso ai porti europei

In base alla storia recente dell’imbarcazione, le autorità hanno applicato anche il divieto di accesso per un anno a tutti i porti europei. Si tratta di una misura prevista dal sistema europeo di controllo dello Stato di approdo nei confronti delle navi considerate non conformi agli standard internazionali, le cosiddette unità sub-standard.

L’obiettivo dei controlli è contrastare le violazioni delle regole sulla sicurezza della navigazione e tutelare gli equipaggi, l’ambiente marino e la sicurezza dei traffici commerciali. Il provvedimento impedisce alla nave di rientrare negli scali europei durante il periodo stabilito, dopo le ripetute detenzioni e le carenze rilevate a bordo.

La "Riwal" è la sesta nave fermata nel 2026 dal Nucleo Port State Control della Capitaneria di porto di Livorno. Nello stesso periodo, in Toscana, i fermi complessivi sono stati sette, mentre le ispezioni regionali hanno raggiunto quota 123. Di queste, 111 hanno interessato i porti di Livorno e Piombino.

L’attività degli ispettori è rivolta a individuare tempestivamente le unità che non rispettano gli standard internazionali e a prevenire rischi per la navigazione, gli equipaggi e l’ambiente. Nei casi più gravi o reiterati, i controlli possono portare al blocco della partenza o, come nel caso della "Riwal", al bando dagli scali europei.