Scontro istituzionale

Orti di via Goito, Salvetti annuncia una denuncia

Il primo cittadino ricostruisce il confronto alle Terme del Corallo e rilancia il percorso di conciliazione con il comitato

Orti di via Goito, Salvetti annuncia una denuncia

Il sindaco di Livorno Luca Salvetti ha annunciato l’intenzione di rivolgersi agli avvocati dopo essere stato definito venduto da un cittadino durante un confronto sulla vicenda degli orti urbani di via Goito. L’episodio è avvenuto davanti alle Terme del Corallo, dove era in corso un’iniziativa dedicata ai beni comuni. Il primo cittadino ha ricostruito l’accaduto nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il punto sia sull’episodio personale sia sul confronto ancora aperto con il Comitato Orti Urbani.

Salvetti ha spiegato di essersi fermato a parlare con un gruppo di manifestanti, affrontando anche la proposta di mediazione elaborata dall’amministrazione comunale. Al centro della discussione ci sarebbe stata la soluzione indicata come 9010, pensata per cercare un accordo tra il Comune e il comitato. Secondo la ricostruzione del sindaco, alcuni presenti avrebbero contestato una posizione che, a suo giudizio, era stata già espressa in una precedente conferenza stampa.

Dopo aver salutato il gruppo ed essere entrato nel complesso delle Terme, il sindaco ha riferito di aver sentito qualcuno gridare la parola venduto. Salvetti sarebbe quindi tornato indietro per chiedere chi avesse pronunciato quell’espressione. La persona indicata, secondo il racconto del sindaco, avrebbe ammesso la frase e lo avrebbe invitato a denunciarla. Da qui l’annuncio di una possibile iniziativa legale, che verrebbe valutata con gli avvocati e con l’Avvocatura comunale.

Il primo cittadino ha sostenuto che sul posto fossero presenti forze dell’ordine, diversi testimoni e strumenti di ripresa utili a ricostruire la scena. Ha inoltre ricordato che, a suo dire, sarebbe la terza volta in sette anni che gli viene rivolto un insulto analogo, citando precedenti polemiche legate alle vicende Cubone e Fremura e alla controversia sugli orti urbani.

Il confronto sugli spazi

Archiviato il passaggio relativo alla denuncia, Salvetti è tornato sul tema degli orti urbani di via Goito. Il sindaco ha difeso il lavoro svolto dalla giunta, sostenendo che l’obiettivo sia trovare un punto di equilibrio tra la tutela dell’area, l’interesse della città e la possibilità per le persone coinvolte di continuare a frequentarla.

La proposta dell’amministrazione, ha spiegato, prevede la compattazione degli spazi, una riduzione del consumo di suolo e la presa in possesso da parte del Comune di quasi l’intero parco. Una parte dell’area verrebbe così resa disponibile alla collettività. Salvetti ha escluso ulteriori modifiche agli indici urbanistici, ritenendo che potrebbero produrre conseguenze su altre situazioni analoghe, aprire nuovi contenziosi e generare ricadute sulle risorse pubbliche.

Il sindaco ha anche richiamato il caso di Reggio Emilia, criticando l’intervento realizzato in un’area interessata da una controversia, e ha contestato le posizioni di Europa Verde e di Gabriele Volpi sul Piano operativo comunale. Secondo Salvetti, il piano sarebbe stato sottoscritto anche da Europa Verde e avrebbe rappresentato un elemento del programma amministrativo e della campagna elettorale.

La mediazione resta disponibile

La proposta presentata al tavolo di confronto, ha ribadito il sindaco, resta ancora sul tavolo. L’amministrazione attende ora una risposta dal Comitato Orti Urbani sulla disponibilità a proseguire il percorso. Salvetti ha auspicato anche un ulteriore rinvio della scadenza prevista per il 3, così da consentire la riapertura del dialogo, e ha lamentato l’assenza di aggiornamenti dopo l’incontro che il prefetto avrebbe avuto con il comitato.

La richiesta del Comune è dunque una risposta chiara sulla mediazione. In caso di rifiuto, Salvetti ha sostenuto che l’amministrazione non avrebbe ulteriori strumenti per modificare l’evoluzione della vicenda. Il sindaco ha infine rivendicato il tentativo di ridurre le tensioni in città durante i suoi sette anni alla guida di Livorno.