Territorio e ambiente

Orti urbani di via Goito, il comitato chiede zero consumo di suolo

Tavolo convocato dall’amministrazione per discutere futuro dell’area e ipotesi di nuove costruzioni.

Orti urbani di via Goito, il comitato chiede zero consumo di suolo

Il Comitato Orti Urbani di via Goito parteciperà lunedì al tavolo istituzionale convocato sulla vicenda dell’area verde di Livorno. La delegazione annuncia di voler intervenire con un mandato preciso, quello contenuto nella mozione approvata dal Consiglio comunale, che impegna il sindaco e la Giunta ad avviare un confronto con tutti i soggetti interessati.

Al centro della discussione c’è l’area compresa tra via Goito e via dell’Ambrogiana, estesa per circa 63.627 metri quadrati, pari a quasi sei ettari. Il sito comprende bosco, frutteto, orti urbani, percorsi verdi e uno spazio di aggregazione sociale radicato nel quartiere. Nella mozione viene definito uno degli ultimi grandi polmoni rimasti nel centro cittadino e un importante rifugio climatico, in una città che affronta stagioni estive sempre più calde.

Il mandato del Consiglio comunale

Il documento approvato dall’assemblea cittadina evidenzia inoltre che l’eventuale realizzazione di nuove palazzine priverebbe Livorno di un’area verde di rilevante valore ambientale. La mozione richiama anche il Piano d’Azione per la Transizione Ecologica e la necessità di promuovere rigenerazione e riforestazione urbana, indicando la salvaguardia dell’area come elemento centrale del percorso di confronto.

Per il comitato, questo indirizzo si traduce nella richiesta di zero consumo di suolo e nel trasferimento degli indici edificatori in una zona già urbanizzata. La posizione, viene ricordato, è stata sostenuta negli ultimi mesi attraverso iniziative pubbliche e mobilitazioni, culminate in una manifestazione alla quale, secondo il comitato, hanno partecipato migliaia di persone.

La questione si è riaperta dopo che l’area degli orti urbani è stata aggiudicata all’asta, nel luglio 2026, all’azienda Frangerini per una cifra di poco superiore al milione di euro. Comitati, residenti, associazioni e rappresentanze politiche hanno espresso preoccupazione per il rischio di edificazione previsto dagli strumenti urbanistici vigenti e per la possibile realizzazione di quattro palazzi.

Il confronto tra le parti

L’amministrazione comunale di Livorno ha confermato la disponibilità a contribuire a un percorso di confronto finalizzato a una composizione della vicenda. Il tavolo dovrà quindi coinvolgere i diversi soggetti interessati e individuare una soluzione che tenga insieme le posizioni in campo, con attenzione alla tutela dell’area e alla sua funzione ambientale e sociale.

Il comitato sostiene che il Consiglio comunale abbia introdotto un elemento politicamente rilevante, riconoscendo la necessità di mettere la salvaguardia del sito al centro delle decisioni. Nel comunicato vengono però contestate le posizioni del sindaco e di Frangerini, ritenute finora orientate a confermare l’edificazione. Il gruppo cita inoltre Forza Italia, indicandola come l’unica forza politica rimasta schierata con la Giunta.

La delegazione si presenterà al tavolo ribadendo la richiesta di tutela dell’area e di valorizzazione del suo ruolo ambientale e sociale. Secondo il comitato, il confronto può rappresentare un’occasione per arrivare a una soluzione alternativa alla cementificazione. In caso di conferma della linea finora seguita, l’organizzazione prospetta infine il rischio di uno sgombero forzoso e attribuisce a sindaco e proprietà una responsabilità politica e amministrativa nei confronti della città.