Natura in classe

Quattro scuole primarie di Livorno avranno un bosco didattico

La prima piantumazione alla Natali: nei prossimi giorni toccherà anche Rodari, Fattori e Banditella.

Quattro scuole primarie di Livorno avranno un bosco didattico

Quattro scuole primarie di Livorno si preparano ad accogliere nuovi spazi verdi destinati a diventare anche laboratori di educazione ambientale all’aperto. Il progetto dei boschi didattici, promosso da Unicoop Firenze nelle scuole toscane, prevede la realizzazione di piccole aree dedicate alla biodiversità e alla conoscenza dei cicli naturali.

La prima piantumazione si è svolta alla scuola primaria Natali, dove il giardino è stato arricchito con circa 30 piante forestali e arbusti. All’iniziativa hanno partecipato alunni e insegnanti, insieme al sindaco Luca Salvetti, alla vicesindaca e assessora all’Istruzione Libera Camici e ai rappresentanti della sezione soci Coop di Livorno.

Il percorso coinvolgerà quattro istituti

Nei prossimi giorni il progetto sarà esteso alle scuole primarie Rodari, Fattori e Banditella. I rispettivi giardini ospiteranno nuove aree verdi pensate non soltanto come riserve di biodiversità, ma anche come luoghi di apprendimento diretto e di osservazione dell’ambiente.

Il lavoro degli alunni proseguirà dopo la messa a dimora delle piante. Nei primi mesi saranno coinvolti in attività di osservazione, studio e cura quotidiana del bosco, imparando a riconoscere i cambiamenti stagionali e i tempi della natura. Esperienze sensoriali, attività di ricerca e lavori in piccoli gruppi serviranno a sviluppare attenzione verso l’ambiente e responsabilità nella gestione di un bene comune.

Il sindaco Luca Salvetti ha definito l’iniziativa un passo verso una Livorno più verde e sostenibile, sottolineando il valore educativo del piantare un albero insieme ai bambini. La vicesindaca Libera Camici ha invece evidenziato la continuità del percorso: gli alunni non si limiteranno ad assistere alla piantumazione, ma saranno chiamati a prendersi cura delle piante giorno dopo giorno.

Una foresta-giardino nel cortile

Ogni bosco didattico è concepito come una foresta-giardino di circa 25 metri quadrati, con alberi, piante da frutto, arbusti, erbe aromatiche e medicinali, ortaggi e specie spontanee. La disposizione su più livelli favorisce la crescita in sinergia delle diverse piante e crea condizioni utili alla biodiversità.

Tra le specie previste figurano tiglio, melograno, corbezzolo, nocciolo e sambuco, insieme a mirto, rosa canina, alloro, timo serpillo, santoreggia e ginepro. Sono inclusi anche arbusti da bacche senza spine, destinati a formare piccoli passaggi verdi. Il tiglio contribuisce inoltre al miglioramento del terreno: le foglie cadute durante l’autunno e l’inverno si decompongono e restituiscono sostanze nutritive al suolo.

L’iniziativa livornese rientra nel progetto avviato nel 2021 da Unicoop Firenze nelle nove province toscane in cui opera. Tra il 2021 e il 2026 sono stati realizzati o avviati 78 boschi didattici in 37 Comuni, con circa 1.500 piante forestali messe a dimora su una superficie complessiva di circa 1.700 metri quadrati.

Il percorso ha coinvolto oltre 390 classi delle scuole primarie e circa 9.600 bambini. Ogni classe dedica dieci ore alle attività di progettazione, piantumazione e cura del proprio spazio. Nel 2026 sono previste complessivamente 500 ore di attività, che diventano circa 4.000 considerando l’intero programma nei suoi sei anni di sviluppo.