La polemica sul turismo crocieristico a Livorno prosegue con un nuovo intervento di Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Dopo le contestazioni del sindaco Luca Salvetti sulle cifre citate nei giorni scorsi, l’esponente dell’opposizione ha pubblicato un video sui social per ribadire la propria ricostruzione e contestare le accuse di avere diffuso dati inesatti.
Al centro del confronto c’è la percentuale dei passeggeri che, una volta arrivati nello scalo, visiterebbero effettivamente la città. Perini ha richiamato il dato dell’8%, sostenendo che non si tratti di una cifra da lui elaborata, ma di un risultato presentato in occasione di un convegno sulla crocieristica. L’incontro si è svolto il 4 novembre 2024 e ha visto, secondo quanto riferito dal consigliere, la partecipazione del sindaco Salvetti e dell’allora presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrieri.
La provenienza della percentuale
Nel video, Perini ha affermato che il dato sarebbe stato fornito dallo stesso primo cittadino durante il convegno. A sostegno della sua versione ha mostrato la locandina dell’evento e ha citato le pubblicazioni relative alla ricerca realizzata da Risposte Turismo su incarico dell’Autorità di Sistema Portuale. La polemica nasce dunque dalla diversa interpretazione delle cifre e dalla contestazione della loro attribuzione.
Secondo i risultati dello studio riferiti al 2023, nello scalo livornese sono stati movimentati circa 636mila passeggeri. La quota di persone effettivamente trattenute sul territorio sarebbe stata dell’8%, pari a circa 50mila crocieristi. Il dato non riguarda quindi il numero complessivo degli arrivi, ma la capacità della città di trasformare il traffico portuale in visite e ricadute economiche dirette.
Il ruolo delle pubblicazioni portuali
Un ulteriore elemento richiamato dal consigliere riguarda Port News, la testata dell’Autorità di Sistema Portuale. La pubblicazione ha infatti rilanciato i risultati dello studio dedicato alla crocieristica livornese, analizzando gli impatti economici prodotti dai passeggeri, dagli equipaggi e dalle compagnie di navigazione. Perini sostiene quindi che il sindaco non possa definire falsi dati già diffusi attraverso canali legati all’ente portuale.
La ricerca indicava anche un possibile margine di crescita. L’obiettivo prospettato era aumentare progressivamente la quota di crocieristi trattenuti in città fino al 15%, attraverso una maggiore capacità di attrazione dell’offerta locale, servizi più efficaci, comunicazione e valorizzazione della destinazione. Si tratta di un’indicazione inserita nello studio come prospettiva di sviluppo, non di un risultato già raggiunto.
Il confronto politico tra Perini e Salvetti si concentra quindi sulla distanza tra il volume degli arrivi e l’effettiva presenza dei visitatori nel tessuto urbano. Da una parte viene sottolineato il numero elevato di passeggeri movimentati dal porto; dall’altra, l’attenzione è rivolta alla quota che scende dalle navi, visita Livorno e genera una ricaduta economica sul territorio. La discussione, alimentata anche dal video pubblicato sui social, resta aperta.