Ordine pubblico

Sicurezza a Livorno, il prefetto chiede più controlli notturni

Dionisi sollecita ai sindaci azioni contro degrado, affitti irregolari e sovraffollamento.

Sicurezza a Livorno, il prefetto chiede più controlli notturni

Livorno, 28 ottobre 2026 – Rafforzare la collaborazione tra istituzioni e trasformare l’analisi dei fenomeni criminali in interventi concreti. È la richiesta avanzata dal prefetto Giancarlo Dionisi al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno partecipato anche i sindaci della provincia.

Nel suo intervento, Dionisi ha ricordato che il Comitato è un organo consultivo e una sede di confronto sulle problematiche della sicurezza. Il suo compito, ha sottolineato, non è certificare che la situazione sia tranquilla, ma individuare le criticità e definire le risposte necessarie. Il prefetto ha inoltre invitato a leggere le statistiche con lo stesso rigore, senza valorizzarle quando risultano favorevoli e contestarle quando evidenziano problemi.

I dati sui delitti nel capoluogo

Secondo i dati richiamati durante la riunione, nel Comune di Livorno si concentra circa il 55% dei delitti denunciati nell’intera provincia, a fronte di una popolazione residente pari a circa il 47% di quella provinciale. Il dato deve essere valutato considerando le caratteristiche portuali, commerciali e turistiche del capoluogo, ma secondo il prefetto richiede comunque una particolare attenzione da parte delle istituzioni.

Dionisi ha riconosciuto l’impegno quotidiano delle forze di polizia nel controllo del territorio e nel contrasto alla criminalità, ma ha precisato che la sicurezza non può essere affidata soltanto alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza. Anche le amministrazioni comunali, attraverso la Polizia Locale e gli strumenti amministrativi a disposizione, sono chiamate a intervenire.

La presenza della Polizia Locale di notte

Tra le esigenze indicate per Livorno c’è quella di garantire una presenza della Polizia Locale tra le 2 e le 8 del mattino. In questa fascia oraria, secondo il prefetto, possono verificarsi situazioni che richiedono controlli amministrativi, vigilanza urbana e un presidio qualificato del territorio. L’obiettivo non è sostituire le altre forze dell’ordine, ma affiancarne l’attività con le competenze specifiche della polizia municipale.

Nel corso del confronto sono stati richiamati anche altri strumenti: ordinanze contro l’abuso di alcol, regolamentazione degli orari dei minimarket, verifiche sugli esercizi commerciali, videosorveglianza, illuminazione pubblica e manutenzione degli spazi urbani. Un capitolo specifico riguarda il contrasto alle situazioni di degrado e illegalità, oltre agli interventi contro abusivismo alloggiativo, affitti irregolari e sovraffollamento.

L’attività di controllo già avviata a Livorno sugli immobili sarà, nelle intenzioni espresse durante la riunione, estesa anche ad altre realtà della provincia attraverso la collaborazione tra le amministrazioni e gli enti competenti. Ai sindaci è stato chiesto di individuare impegni operativi concreti per il futuro, non soltanto una ricognizione delle iniziative già realizzate.

Per Dionisi, riconoscere le criticità non significa screditare Livorno, ma assumersi la responsabilità di affrontarle nell’interesse dei cittadini. La valutazione sull’efficacia delle politiche di sicurezza, ha concluso, dovrà basarsi sui risultati concreti e non soltanto sulle rassicurazioni.