Scontro politico

Tenerini replica a Salvetti: difesa dell’ex prefetto Dionisi a Livorno

La parlamentare azzurra contesta la lettura del primo cittadino e richiama la collaborazione sul futuro della Darsena Europa.

Tenerini replica a Salvetti: difesa dell’ex prefetto Dionisi a Livorno

Prosegue a Livorno il confronto politico sulle dichiarazioni del sindaco Luca Salvetti riguardo a Giancarlo Dionisi, che ha concluso il proprio incarico alla guida della Prefettura. Il primo cittadino aveva criticato il metodo e alcune scelte dell’ex prefetto, soffermandosi sul coinvolgimento dei comitati cittadini, sui numerosi tavoli promossi durante il mandato e su iniziative ritenute vicine alle posizioni della destra.

Nel suo intervento Salvetti aveva richiamato anche i temi della sicurezza, delle cosiddette zone rosse, degli orti urbani e della Darsena Europa. Al termine dell’esperienza prefettizia, il sindaco aveva auspicato un cambio di passo e il recupero di una nuova sintonia con la Prefettura. Alle sue parole ha risposto l’onorevole Chiara Tenerini, segretaria provinciale di Forza Italia, che ha preso le difese di Dionisi contestando la lettura politica proposta dal primo cittadino.

Il richiamo all’autonomia dei ruoli

In una lunga presa di posizione, Tenerini ha definito motivo di disagio il contenuto delle dichiarazioni di Salvetti e ha parlato di una concezione delle istituzioni che, a suo giudizio, dovrebbe preoccupare al di là degli schieramenti. La parlamentare sostiene che l’attività svolta da Dionisi non debba essere interpretata come il risultato di una contrapposizione personale o politica, ma come l’esercizio delle funzioni proprie di un rappresentante dello Stato.

Secondo Tenerini, convocare tavoli, ascoltare comitati e affrontare questioni legate alla sicurezza rientrava nelle responsabilità dell’allora prefetto. La segretaria provinciale di Forza Italia contesta quindi l’idea che ogni iniziativa non condivisa dall’amministrazione comunale debba essere ricondotta a una vicinanza politica alla destra o a un’azione contro il sindaco. Lo stesso ragionamento, aggiunge, varrebbe per le zone rosse, provvedimenti adottati anche in altre città amministrate dal centrosinistra.

La critica di Tenerini riguarda anche il modo in cui, a suo avviso, Salvetti tenderebbe a considerare la propria figura come il centro delle iniziative istituzionali cittadine. Nel comunicato la parlamentare richiama il principio dell’autonomia dei ruoli e sostiene che le istituzioni non appartengano alle persone chiamate temporaneamente a rappresentarle. Il rispetto, osserva, dovrebbe essere rivolto all’istituzione e non dipendere dalla vicinanza politica o personale di chi la guida.

Il nodo della Darsena Europa

Nel passaggio finale, l’esponente di Forza Italia pone l’accento sul futuro della Darsena Europa. Dionisi, sottolinea, continuerà a svolgere il ruolo di commissario dell’opera, considerata strategica per le prospettive economiche e occupazionali della città. Per questo, secondo Tenerini, sarà necessario mantenere un rapporto di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e superare le contrapposizioni.

La parlamentare ritiene che eventuali tensioni tra il sindaco e l’ex prefetto potrebbero ricadere non sulle singole persone, ma sulla città e sull’avanzamento del progetto. La sua posizione non mette in discussione la possibilità di criticare l’operato di un rappresentante istituzionale, ma chiede che il confronto resti ancorato al riconoscimento dei ruoli e all’interesse generale. Il confronto politico tra Salvetti e Tenerini si inserisce così nella più ampia discussione sui rapporti tra Comune, Prefettura e soggetti coinvolti nella realizzazione dell’infrastruttura portuale.