Rischio idraulico

Tre Ponti, oltre 10 milioni per il cofinanziamento regionale

L’intervento, segnato da difficoltà e ritardi, punta a proteggere la viabilità dopo l’alluvione del 2017.

Tre Ponti, oltre 10 milioni per il cofinanziamento regionale

Il cantiere dei Tre Ponti potrebbe entrare in una nuova fase grazie alle risorse stanziate dalla Regione Toscana. L’opera, da tempo al centro dell’attenzione per i ritardi e le difficoltà che ne hanno accompagnato l’avanzamento, è stata inserita tra gli interventi prioritari del Documento operativo per la difesa del suolo 2026, approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta.

Il finanziamento regionale

Il programma comprende le principali opere per la riduzione del rischio idraulico individuate dai settori dei Geni civili della Toscana. Nel piano, dal valore complessivo di quasi 28 milioni di euro, rientra anche il progetto relativo ai Tre Ponti, infrastruttura considerata strategica per la messa in sicurezza del Rio Ardenza.

L’intervento si è reso necessario dopo l’alluvione del 2017, che ha evidenziato le criticità dell’area e la necessità di intervenire sul corso d’acqua. Il cantiere ha però incontrato nel tempo numerose difficoltà, diventando anche motivo di ironia tra i residenti. Con il nuovo provvedimento, l’opera potrà contare su un cofinanziamento regionale complessivo di oltre 10 milioni di euro.

Sicurezza e viabilità

Le risorse sono destinate ad accelerare la realizzazione dei lavori e a consentire il completamento di un’infrastruttura rilevante non soltanto per la sicurezza idrogeologica, ma anche per la viabilità. I Tre Ponti rappresentano infatti un collegamento centrale per la mobilità locale e il loro ripristino è legato alla più ampia esigenza di ridurre l’esposizione del territorio agli eventi meteorologici intensi.

Il Documento operativo per la difesa del suolo mette a disposizione di Comuni, Province e Consorzi le risorse necessarie per le opere ritenute prioritarie nei diversi territori. Il programma è stato presentato dalla Regione come uno strumento per rafforzare la capacità di risposta delle comunità di fronte alle nuove criticità legate ai cambiamenti climatici.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha definito la difesa del suolo una priorità assoluta, sottolineando la necessità di rendere il territorio più resiliente e preparato ad affrontare fenomeni meteorologici di intensità crescente. Il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika ha evidenziato invece il ruolo delle opere concrete per la riduzione del rischio e la collaborazione tra Regione, Comuni ed enti territoriali.