Dialogo interculturale

Un corso di arabo a Livorno per le Forze dell’Ordine

Il percorso pilota, sostenuto da sindacati, Comune e Comunità musulmana, dovrebbe partire il 10 novembre alla Casa di Quartiere.

Un corso di arabo a Livorno per le Forze dell’Ordine

A Livorno è stato presentato il progetto pilota Comprendersi per operare meglio, un percorso dedicato alla lingua e alla cultura araba rivolto agli operatori delle Forze dell’Ordine. L’iniziativa è stata illustrata mercoledì 21 ottobre alla Casa di Quartiere dell’ex asilo Pian di Rota, in via delle Sorgenti 269.

Il progetto è promosso da UNARMA, USIF, SILP CGIL, SILF e UIL FP, con la collaborazione del Consiglio di Zona 1, della Comunità musulmana livornese e del security manager del Comune di Livorno, Giampaolo Dotto. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Consiglio di Zona 1 Fabio Giachetti e Beloucif Mohamed, segretario delle relazioni esterne della Comunità musulmana livornese.

Le basi linguistiche per il servizio

L’obiettivo è fornire agli operatori strumenti essenziali per comunicare con i cittadini di lingua araba durante i primi contatti, nelle emergenze e nelle attività quotidiane. Il percorso non intende formare interpreti, ma offrire conoscenze pratiche su numeri, generalità e documenti, oltre a richieste di base ed espressioni utilizzate nelle attività operative.

Secondo il programma diffuso dai promotori, le lezioni dovrebbero iniziare martedì 10 novembre 2026, salvo variazioni, e svolgersi in presenza dalle 21 alle 23 nei locali del Consiglio di Zona 1, sempre in via delle Sorgenti 269. La fase iniziale avrà carattere sperimentale e servirà a verificare l’efficacia del metodo rispetto alle esigenze concrete degli operatori coinvolti.

Il rapporto con il territorio

Accanto all’apprendimento linguistico, l’iniziativa punta a favorire la conoscenza reciproca tra istituzioni, operatori di polizia e cittadini. Il coinvolgimento della Comunità musulmana livornese consentirà di valorizzare competenze presenti sul territorio e di creare occasioni di confronto su lingua, cultura e attività di servizio.

Fabio Giachetti ha espresso soddisfazione per la scelta di ospitare il progetto nel quartiere La Cigna, dove si trova anche la moschea di Livorno. Secondo il presidente del Consiglio di Zona 1, l’iniziativa non riguarda soltanto l’apprendimento di una lingua, ma anche la costruzione di rapporti basati su fiducia e conoscenza. Il corso, ha sottolineato, può aiutare a ridurre le incomprensioni e a migliorare la comunicazione con i cittadini stranieri.

Il progetto nasce dalla volontà delle organizzazioni sindacali promotrici di riprendere e aggiornare un approccio fondato sulla conoscenza linguistica e culturale. Il Comune partecipa attraverso il proprio security manager, mentre il Consiglio di Zona 1 contribuisce a mantenere il collegamento con la comunità locale. L’auspicio espresso durante la presentazione è che la sperimentazione possa aprire la strada a una collaborazione più ampia tra istituzioni, Forze di polizia e realtà locali.