Investimento portuale

Piombino, avviata la procedura per l’hub Mvn-Baker Hughes

L’istanza riguarda due aree da oltre 200mila metri quadrati e un progetto industriale con ricadute occupazionali

Piombino, avviata la procedura per l’hub Mvn-Baker Hughes

L’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale ha pubblicato un avviso pubblico per il rilascio di una concessione relativa a due aree per oltre 200mila metri quadrati complessivi nel porto di Piombino. La procedura segue l’istanza presentata a metà settembre da Mvn Srl, società controllata dal Gruppo Msc, e arriva al termine di un’attività di programmazione e impostazione amministrativa da parte dell’ente portuale.

Il progetto e il ruolo della Regione

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha collegato l’iniziativa alle interlocuzioni avviate nell’ambito delle azioni regionali per sostenere il piano industriale e l’attrazione di investimenti di Baker Hughes in Toscana. Mvn opererebbe infatti come partner logistico del gruppo, noto anche attraverso il marchio Nuovo Pignone.

Secondo Giani, l’operazione potrebbe portare a Piombino un insediamento industriale e logistico di grandi dimensioni, caratterizzato da contenuti tecnologici e da ricadute occupazionali dirette e indirette. Il progetto, nelle intenzioni illustrate dal presidente, non riguarderebbe soltanto attività portuali e di movimentazione, ma una piattaforma a supporto della ricerca e sviluppo, dell’ingegneria e della produzione.

Il governatore ha inoltre precisato che l’iniziativa avrebbe una funzione aggiuntiva e non sostitutiva rispetto alle attività già svolte da Baker Hughes nel cantiere di Avenza, nel retroporto di Carrara. Quella struttura, ha spiegato, sarebbe destinata a rimanere satura per diversi anni a causa della domanda di prodotti legati alla transizione energetica.

Le autorizzazioni e i tempi della procedura

Nel suo intervento Giani ha ricordato che anche l’insediamento di Avenza era stato favorito da accordi tra Regione ed enti locali. Ha inoltre sottolineato che parte delle infrastrutture del porto di Piombino interessate dall’istanza di Mvn è stata realizzata negli ultimi anni con finanziamenti regionali e nazionali, anche attraverso il ruolo di commissario per i lavori portuali ricoperto dallo stesso presidente della Giunta regionale.

Per Baker Hughes, ha aggiunto Giani, non si tratterebbe del primo tentativo di insediamento nell’area portuale piombinese. In precedenza, secondo la ricostruzione della Regione, le infrastrutture non erano ancora adeguate alle esigenze industriali. L’avvio della nuova procedura viene invece considerato un passaggio possibile grazie alla disponibilità di condizioni più favorevoli.

La concessione dovrà comunque seguire l’iter previsto per le aree portuali. Giani ha auspicato che le procedure siano irreprensibili e rapide, motivando la richiesta con i tempi del mercato e delle commesse del gruppo. L’avviso pubblicato dall’Autorità portuale apre ora il percorso amministrativo per valutare l’istanza e l’eventuale assegnazione delle aree.