Festa dell'Unità 2026

Alberto Brilli alla Festa dell’Unità: “Il rosso è un faro di democrazia”

Il segretario del PD livornese apre la manifestazione sottolineando il valore del colore rosso nella lotta per la democrazia.

Alberto Brilli alla Festa dell’Unità: “Il rosso è un faro di democrazia”

È iniziata a Livorno l’edizione 2026 della Festa dell’Unità, intitolata “Rossa è libera – 80 anni dalla parte della democrazia”. Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato il segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Livorno, Alberto Brilli, che ha accolto il pubblico con una battuta sul leggero ritardo dell’avvio: «Possiamo iniziare con un po’ di ritardo perché volevamo testare la vostra resilienza sotto il sole… cambiamento climatico».

Brilli ha messo in evidenza il significato simbolico dell’ottantesimo anniversario del primo voto libero e universale del 1946, quando le donne poterono votare ed essere eleggibili, e gli italiani scelsero la Repubblica. «La Repubblica fondata sulla Costituzione, nata qualche mese dopo, è sancita sulla base di un voto libero e democratico ed è fondata sull’antifascismo, sulla libertà e sulla democrazia», ha affermato il segretario del PD livornese.

Temi di attualità e valori fondamentali

Il filo conduttore della Festa dell’Unità sarà la difesa e l’attuazione dei principi costituzionali. Durante la manifestazione saranno affrontati numerosi temi di attualità, dalla pace – definita la precondizione indispensabile per affrontare ogni altra questione – alla sanità, dal lavoro al porto, passando per l’intelligenza artificiale, la sicurezza, la giustizia fiscale, fino alle politiche dedicate ai giovani e alle donne.

Brilli ha rivendicato il significato del colore rosso, scelto per l’edizione 2026. «L’abbiamo voluta chiamare così perché c’è un certo mal di pancia nel vedere collocato questo colore nella comunicazione degli ultimi tempi come qualcosa di restrittivo, temporaneo ed eccezionale. Il rosso, invece, in questo Paese ha sempre rappresentato un faro di democrazia, di lotta a ogni forma di disuguaglianza, allo sfruttamento nel lavoro, ai diritti e a un welfare pubblico».

Una visione di uguaglianza

Per Brilli, “Rossa è libera” rappresenta una prospettiva politica fondata sull’uguaglianza e sulla centralità della persona. «Una visione che non giudicasse la qualità dei cittadini e delle cittadine sulla base della dimensione del portafoglio, ma della qualità umana e sociale», ha spiegato, aggiungendo che questa impostazione vuole rappresentare «una visione di Paese che si contrapponga alla retorica reazionaria del governo Meloni».

Nel suo intervento conclusivo, Brilli ha sottolineato come la Festa dell’Unità voglia essere anche uno spazio di confronto aperto, ricordando la partecipazione di esponenti del mondo progressista e democratico, delle associazioni, dei sindacati e delle categorie economiche, con l’obiettivo di costruire «una nuova progettualità e una nuova visione di Paese che rimetta al centro il valore costituzionale e il valore della nostra democrazia».