Legge elettorale

Brilli: “La riforma elettorale serve a salvare le poltrone”

Il segretario del PD critica le divisioni nella maggioranza e il nuovo progetto di legge elettorale.

Brilli: “La riforma elettorale serve a salvare le poltrone”

La discussione sulla possibile riforma della legge elettorale diventa terreno di scontro politico anche alla Festa dell’Unità. Il segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico, Alberto Brilli, commenta duramente le tensioni che attraversano la maggioranza di governo, evidenziando come le recenti dinamiche parlamentari segnalino una coalizione sempre più divisa.

Secondo Brilli, il confronto sulla legge elettorale ha messo in luce le fratture interne al centrodestra. «Le dinamiche parlamentari – afferma – hanno manifestato più di ogni altra cosa le divisioni e le fratture di questo governo e di questa maggioranza. È una maggioranza che si è tenuta insieme sulla base della spartizione del potere, ma quando si parla di posti e del rischio di restare fuori dal Parlamento emergono franchi tiratori e divisioni che sono sempre esistite».

Difficoltà politiche e promesse disattese

Per il segretario del PD livornese, i temi politici vengono spesso affrontati con compromessi interni, ma quando entrano in gioco gli equilibri personali e gli assetti futuri della rappresentanza parlamentare, le tensioni diventano evidenti. Brilli descrive un esecutivo in difficoltà, collegando questa lettura ad altri passaggi della legislatura. «È evidente – sostiene – che le dinamiche parlamentari hanno mostrato come questo governo sia ormai a collasso, dalla sconfitta referendaria fino agli sviluppi della politica internazionale, dove tutta la logica trumpista si è rivoltata contro la presidente del Consiglio. L’ultima votazione ha fotografato chiaramente lo stato di salute della maggioranza».

Nel merito della riforma elettorale, Brilli accusa il centrodestra di aver abbandonato le promesse fatte agli elettori, in particolare sul tema delle preferenze. «Mi sembra evidente che determinati proclami siano stati completamente disattesi. Si sta cercando un meccanismo che garantisca una prospettiva politica nella prossima legislatura, più che una riforma pensata nell’interesse dei cittadini».

Un pilastro della democrazia

Secondo il dirigente democratico, la legge elettorale rappresenta uno dei pilastri della democrazia e non dovrebbe essere oggetto di calcoli politici. «La legge elettorale è quella che regola uno degli elementi fondamentali della nostra democrazia: il voto. Non dovrebbe essere affrontata con logiche di opportunità o di opportunismo, ma individuata come lo strumento attraverso il quale garantire la più autentica espressione della volontà popolare».

Da qui la critica al percorso intrapreso dalla maggioranza. «La legge che stanno cercando di costruire va in una direzione completamente diversa», afferma Brilli. Nella parte finale del suo intervento, il segretario dell’Unione Comunale PD individua anche un possibile effetto politico della riforma, ipotizzando un ulteriore spostamento dell’asse del centrodestra. «Figure come Vannacci potrebbero diventare l’ago della bilancia di una coalizione che si sposta sempre più a destra, lasciando progressivamente indietro il centro», conclude.