Governance portuale

La Regione Toscana boccia la riforma dei porti proposta dal Governo

Parere negativo della Regione sulla creazione di 'Porti d'Italia' che rischia di compromettere l'efficienza del sistema portuale.

La Regione Toscana boccia la riforma dei porti proposta dal Governo

La Regione Toscana ha espresso un parere negativo riguardo al nuovo Disegno di Legge presentato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che prevede la creazione di una società per azioni, denominata ‘Porti d’Italia’, con l’obiettivo di fungere da cabina di regia per la portualità nazionale.

Il governo regionale contesta l’impostazione del disegno di legge, evidenziando che potrebbe portare a un accentramento delle competenze e a una riallocazione delle risorse, compromettendo il ruolo delle attuali Autorità di Sistema Portuale. Questo scenario potrebbe indebolire la capacità di programmazione, gestione e sviluppo degli scali, con ripercussioni negative sull’economia della costa toscana, in particolare per le infrastrutture strategiche di Livorno e Piombino.

Le preoccupazioni della Regione

“Abbiamo confermato il voto contrario della Toscana sulla proposta del Governo, in linea con l’atto approvato dal Consiglio regionale”, ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture Boni. “Se approvato con questa formulazione, il decreto indebolirebbe il sistema portuale toscano. Avremmo auspicato un maggiore coinvolgimento delle Regioni nella governance portuale, ma il Governo ha optato per l’istituzione di una S.p.A.”.

Boni ha sottolineato che, in un momento delicato per la portualità toscana e per il sistema industriale della costa, è inopportuno introdurre cambiamenti normativi che possano compromettere l’operatività delle Autorità di Sistema, rallentando i processi attualmente in corso e allontanando le decisioni dai territori interessati.

Implicazioni economiche

Secondo uno studio di Assoporti, l’associazione delle autorità di sistema portuale, la riforma in discussione potrebbe comportare una perdita annuale di circa 20 milioni di euro per l’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale, con un trasferimento di fondi alla Porti d’Italia S.p.A. e una riduzione del personale stimata intorno al 25%.

Il 30 giugno, la Giunta regionale ha inviato una nota al Ministero dei Trasporti, richiedendo un confronto con le Regioni, gli enti territoriali e le parti sociali per individuare interventi condivisi che possano superare le criticità del settore, senza compromettere la competitività del sistema portuale toscano. Negli ultimi mesi, la struttura tecnica regionale ha evidenziato le criticità del Ddl, in particolare riguardo al ruolo della società Porti d’Italia S.p.A. nella progettazione e gestione delle opere nei porti nazionali.