Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, vede la sua popolarità attestarsi al 50%, secondo la classifica 2026 dei sindaci più amati in Italia, stilata da Il Sole 24 Ore. Rispetto al 51,7% ottenuto al primo turno di elezione, il consenso è sceso dell’1,7%. Salvetti si posiziona al 63° posto considerando i parimerito, oppure al 71° posto senza tenerne conto, su un totale di 92 sindaci valutati.
Il commento del sindaco
In risposta a questa classifica, Salvetti ha mostrato un atteggiamento pragmatico, sottolineando che mantenere il 50% è un risultato significativo. “Essere entrato nell’ottavo anno su dieci del mio doppio mandato e mantenere questo livello è per me importante”, ha dichiarato. Ha anche ricordato la natura mutevole di queste graduatorie, citando le sue precedenti posizioni che sono oscillate dal 5° al 60° posto e di nuovo all’11°. “Amministrare significa prendere decisioni che possono non essere sempre popolari, ma ciò che conta è portare avanti il programma concordato con chi ti ha votato. Io lo sto facendo e continuerò fino al 2029“, ha concluso.
L’opposizione critica
Dal fronte dell’opposizione, Alessandro Perini di Fratelli d’Italia ha duramente criticato il sindaco, definendo il suo gradimento “al minimo storico”. Secondo Perini, il calo del 3% in un anno riflette il malcontento dei livornesi, dovuto a diverse problematiche: la sicurezza urbana trascurata, le pedonali colorate contestate, i milioni spesi per l’ippodromo, le condizioni degradate delle case popolari paragonate a favelas brasiliane, la città invasa dalla spazzatura nonostante l’aumento della TARI, la mancata manutenzione e le erbacce incolte. Perini ha inoltre criticato l’”atteggiamento arrogante e rissoso” del sindaco, invitando il centrodestra a organizzarsi per proporre un candidato credibile, con valori solidi e scelto per tempo, per offrire a Livorno una reale possibilità di cambiamento.
Questa classifica e il dibattito che ne è seguito evidenziano le difficoltà di un’amministrazione locale nel bilanciare consenso e responsabilità di governo, in una città con sfide sociali ed economiche complesse come Livorno.