L’intelligenza artificiale (IA) è ormai una realtà che sta trasformando il lavoro, la pubblica amministrazione e la competitività delle imprese. Questa consapevolezza ha dato vita all’incontro “L’IA al servizio delle persone – Lavoro, democrazia e innovazione nell’Europa che vogliamo”, tenutosi il 14 luglio 2026 nell’ambito della Festa dell’Unità.
Durante l’incontro, è emersa l’importanza di governare l’innovazione in modo democratico, ponendo al centro la persona, il lavoro e i diritti. Il Partito Democratico ha presentato il Position Paper “Opportunità e impatti del digitale sulla trasformazione del lavoro”, che propone una strategia per considerare l’IA come un’opportunità di sviluppo, supportata da investimenti nella ricerca pubblica e nella formazione delle competenze digitali.
Proposte per il futuro
Una delle proposte chiave discusse è l’istituzione di un Centro Europeo di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale, simile al CERN di Ginevra, avanzata dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Questa iniziativa mira a posizionare l’Europa come protagonista nello sviluppo tecnologico, contrastando i modelli statunitensi e cinesi, e promuovendo una via europea basata sulla ricerca pubblica e sulla cooperazione.
Inoltre, è stata annunciata una mozione che sarà presentata nel Consiglio comunale di Livorno per sostenere la proposta del CERN europeo sull’IA, collegando il dibattito locale alle sfide europee. Questo approccio sottolinea il ruolo attivo dei territori nella costruzione di strategie pubbliche per l’innovazione.
Legge regionale sull’IA
Il dibattito si è svolto in un contesto significativo, poiché le Commissioni del Consiglio regionale della Toscana hanno approvato la proposta di legge “Uso responsabile e consapevole dell’Intelligenza Artificiale”, la prima legge organica regionale in Italia dedicata a questo tema. Il provvedimento, sostenuto dal Partito Democratico, promuove un approccio antropocentrico all’innovazione e introduce una Carta toscana dei diritti digitali, affermando che il tempo liberato dall’IA deve tradursi in maggiore prossimità verso i cittadini.
“L’incontro di Livorno dimostra come il Partito Democratico stia costruendo una visione organica sull’intelligenza artificiale, capace di tradursi in proposte concrete a tutti i livelli istituzionali”, hanno dichiarato gli organizzatori. La strategia politica emerge chiara: costruire una terza via europea all’IA, alternativa ai modelli esistenti, con un focus su persone, lavoro e democrazia.