L’Europa deve rafforzarsi per difendere i valori democratici, contrastare i nazionalismi e affrontare le grandi sfide globali con una sola voce. È questo il messaggio lanciato dall’eurodeputato del Partito Democratico Nicola Zingaretti, intervenuto alla Festa dell’Unità di Livorno nel corso del dibattito “A difesa dei valori democratici in Italia e in Europa”.
Rispondendo alle domande del giornalista, Zingaretti ha affrontato i temi della crisi della democrazia europea, del ruolo dei social network, dei conflitti internazionali e della necessità di un’Europa più unita anche sul piano della difesa e dell’autonomia economica.
Il nazionalismo come principale pericolo
Alla domanda su quale sia oggi la minaccia più grande per la democrazia europea, Zingaretti non ha avuto dubbi: «Il principale pericolo è il nazionalismo che sfrutta le disuguaglianze sociali per fare promesse senza proporre vere soluzioni. Cavalca lo sfogo di chi ha perso fiducia, ma quelle persone dalla fine dell’Unione Europea non avrebbero nulla da guadagnare.» Secondo l’eurodeputato, una frammentazione dell’Europa finirebbe per colpire soprattutto le fasce sociali più deboli. «L’Europa, se si divide, è morta. E a pagarne il prezzo sarebbero soprattutto le persone più fragili. Il nostro compito è trasformare quella solitudine in speranza, riconquistando consenso con un programma capace di restituire cittadinanza a chi l’ha persa.»
Il ruolo dei social e la necessità di pluralismo
Un altro passaggio del dibattito ha riguardato il peso crescente delle piattaforme digitali e dei grandi gruppi che controllano i social network. Per Zingaretti, il problema non riguarda soltanto la politica. «Gli algoritmi e l’oligopolio degli strumenti social rappresentano un pericolo drammatico perché decidono cosa vediamo, cosa ascoltiamo e cosa consumiamo. Da questo meccanismo derivano ricchezze enormi che fino a pochi anni fa erano impensabili.» L’europarlamentare ha sostenuto che proprio l’Unione Europea rappresenti oggi il principale argine a questo fenomeno, affermando: «Nessun altro sta facendo quello che fa l’Europa. Non è un caso che Elon Musk e altri grandi oligarchi vedano nell’Unione Europea un ostacolo, perché hanno capito che è l’unica realtà che prova a difendere la dignità delle persone.»
Interpellato anche sul tema della regolamentazione delle piattaforme digitali, Zingaretti ha ricordato come la tutela della democrazia passi dal pluralismo dell’informazione. «Dobbiamo combattere l’oligopolio del possesso degli strumenti di comunicazione. Anche Luigi Einaudi sosteneva che la democrazia non è compatibile con i monopoli. Oggi il vero pericolo è proprio la concentrazione del controllo dei social.»
Infine, Zingaretti ha sottolineato l’importanza di una difesa comune europea e di un’autonomia strategica, citando il futuro euro digitale come esempio di come l’Unione possa liberarsi dalla dipendenza dai circuiti di pagamento americani. «Il tema è essere più uniti. Ventisette governi nazionali che agiscono separatamente non potranno mai essere davvero autonomi e indipendenti.»