Un passeggero britannico di 73 anni è stato soccorso dopo un presunto ictus mentre si trovava a bordo della nave da crociera Azura, in navigazione al largo dell’Elba. L’allarme è scattato intorno alle 4 del mattino, nella notte tra sabato e domenica, a causa delle condizioni dell’uomo.
L’evacuazione dalla nave
L’intervento è stato coordinato dalla Capitaneria di porto di Portoferraio, attraverso il 2° Centro secondario marittimo di soccorso della Direzione marittima di Livorno. La motovedetta SAR CP 892 ha raggiunto la nave da crociera per procedere con l’evacuazione medica, la cosiddetta MEDEVAC.
I soccorritori hanno trasferito il passeggero dalla Azura alla motovedetta della Guardia Costiera. L’operazione ha consentito di avviare rapidamente il trasporto dell’uomo verso l’assistenza sanitaria, dopo il malore che aveva fatto scattare la richiesta di intervento. Il testo non fornisce ulteriori informazioni sulle sue condizioni.
Controlli lungo la costa toscana
Il soccorso si inserisce nell’attività di vigilanza svolta dalla Guardia Costiera lungo il litorale toscano durante la stagione estiva, caratterizzata dalla presenza di turisti, diportisti, bagnanti e subacquei. Nel fine settimana gli operatori hanno eseguito numerosi controlli e rilasciato diversi bollini blu ai diportisti in possesso della documentazione prevista e delle dotazioni di sicurezza richieste.
Non sono però mancate le sanzioni. Il personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano ha contestato violazioni al conducente di un acquascooter e al conduttore di un’imbarcazione, che avrebbero navigato a velocità superiori ai limiti consentiti entro i 500 metri dalla costa. Altri provvedimenti hanno riguardato diportisti sorpresi a navigare nelle acque riservate alla balneazione, soprattutto nelle isole dell’Arcipelago Toscano.
In vista del fine settimana di Ferragosto, la Guardia Costiera ha rinnovato l’invito alla prudenza. Prima di uscire in mare viene raccomandato di controllare le condizioni meteorologiche, rispettare le distanze dalla costa, i limiti di velocità e le ordinanze marittime, prestando particolare attenzione alle aree frequentate dai bagnanti.
L’invito riguarda anche chi pratica immersioni, chiamato a verificare le proprie condizioni psicofisiche e a utilizzare correttamente le dotazioni di sicurezza. In caso di emergenza è possibile contattare il 1530 o il 112, fornendo agli operatori tutte le informazioni necessarie per agevolare un intervento rapido.