Rigenerazione verde

A Rosignano il Vivaio Circolare con 1.100 piante di Paulownia

L'iniziativa unisce recupero della plastica toscana, ricerca e coinvolgimento delle scuole locali

A Rosignano il Vivaio Circolare con 1.100 piante di Paulownia

Rosignano Marittimo ha ospitato la presentazione del Vivaio Circolare di Scapigliato, progetto dedicato alla rigenerazione ambientale e al riutilizzo delle risorse. L’iniziativa, illustrata il 21 ottobre 2026 alla Fattoria La Madonnina, nasce dalla coltivazione di 1.100 piante di Paulownia, cresciute in circa quattro mesi fino a raggiungere un’altezza di tre metri.

Le piante sono state coltivate utilizzando il Terriccio Buono di Scapigliato e vasi realizzati con plastica riciclata proveniente dai rifiuti urbani toscani. Le talee iniziali sono state fornite dall’Associazione Paulownia Piemonte, con il contributo di Daniele Berruti e Marcello Merlino. La collaborazione con Revet ha permesso di trasformare la plastica recuperata in granuli riciclati, poi impiegati dalla ditta Pasquini di Altopascio per produrre i contenitori destinati al vivaio.

Una filiera tra recupero e territorio

Il progetto mette in relazione soggetti del mondo scientifico, istituzioni e imprese, con l’obiettivo di sperimentare un modello di filiera basato sull’economia circolare. È prevista anche la possibilità, per i clienti che conferiscono rifiuti agli impianti di Scapigliato, di acquistare le Paulownie coltivate nel vivaio. In questo modo, secondo i promotori, la diffusione delle piante potrà coinvolgere direttamente il territorio e le realtà che utilizzano i servizi dell’azienda.

Il Vivaio Circolare rientra nelle attività del Centro di Competenze per l’Economia Circolare, nato da un’idea di Scapigliato per mettere in rete le competenze presenti nell’area e sostenere percorsi di innovazione economica e sociale. Durante l’incontro, l’amministratore unico Francesco Girardi ha sottolineato il valore di iniziative orientate al futuro e alla responsabilità verso le generazioni successive.

Il contributo della ricerca

Tra gli interventi della giornata quello di Stefano Mancuso, direttore dell’International Laboratory of Plant Neurobiology dell’Università di Firenze, che ha parlato del ruolo delle piante nella rigenerazione del suolo e nella tutela degli ecosistemi. Lo scienziato ha richiamato l’aumento della concentrazione di anidride carbonica e delle temperature, evidenziando la capacità della vegetazione di assorbire CO2 e di contribuire al raffrescamento degli ambienti attraverso la traspirazione.

Mancuso ha inoltre indicato la Paulownia come una specie particolarmente efficace sotto questo profilo, rivolgendosi a sindaci e amministratori affinché promuovano la piantumazione di nuovi alberi nelle città. All’iniziativa è intervenuta anche Piera Levi-Montalcini, presidente della Levi-Montalcini Foundation, che ha richiamato l’importanza della collaborazione tra discipline diverse e della continuità necessaria per trasformare le idee in progetti concreti.

Al confronto hanno partecipato anche Albino Angeli, presidente della Sezione Legno di Confindustria Trento e amministratore delegato di Xlam Dolomiti, Daniele Berruti, presidente di Paulownia Piemonte e Paulownia4Planet, e rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Tra questi il sindaco di Rosignano Marittimo Claudio Marabotti, l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini e Francesco Drosera della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana. La moderazione è stata affidata a Marcello Merlino.

Nel corso della giornata è stata consegnata simbolicamente una pianta di Paulownia alle scuole di Rosignano Marittimo, come richiamo all’educazione ambientale e alla responsabilità verso il futuro. L’incontro si è concluso con una visita ai filari, guidata da Francesco Girardi e Aldo Repeti, responsabile del progetto, per illustrare le fasi di crescita delle piante e le caratteristiche del vivaio.