Il Comune di Rosignano Marittimo ha adottato un divieto di caccia nei giorni di preapertura fissati dalla Regione Toscana per l’annata venatoria 2026/2027. Questo provvedimento riguarda un’area delimitata dalla Strada Provinciale n. 39 (ex Via Statale Aurelia) lato mare, partendo dall’altezza del depuratore comunale in Località Galafone fino al confine con il Comune di Cecina, in corrispondenza del fosso del Tripesce, che confina con l’area del Demanio marittimo.
L’ordinanza, identificata con il numero 563, è stata emessa dal dirigente del Settore Governance, Pianificazione Strategica e Affari Generali e ha come obiettivo principale la tutela delle numerose persone che frequentano la fascia costiera anche a fine estate. Per garantire la sicurezza dei bagnanti, il Servizio agricoltura – U.O. Servizi all’Impresa e Promozione Turistica è incaricato di delimitare l’area con apposite tabelle di segnalazione, in conformità con l’art. 26 della L.R.T. n. 3/94, che indicano il divieto di caccia.
Riferimenti normativi
L’adozione dell’ordinanza numero 563 si basa sulla legge regionale 3/1994 e le sue successive modifiche, che conferiscono ai Comuni la facoltà di vietare la caccia in aree con concentrazioni di persone, per ragioni turistiche o di sicurezza pubblica. Inoltre, la legge regionale 20/2022 stabilisce che la Giunta regionale può autorizzare, nel rispetto del piano faunistico venatorio, una deroga per l’apertura anticipata della caccia da appostamento.
Il divieto di caccia si applica a un tratto di costa che, nei primi giorni di settembre, è ancora frequentato da un numero consistente di bagnanti. Pertanto, è stata ritenuta necessaria la misura di vietare l’esercizio venatorio nell’area indicata, per garantire la sicurezza e la tranquillità dei turisti.