Si conclude oggi il Vada Photo Festival, rassegna dedicata alla fotografia e ai diversi linguaggi dell’immagine. L’ultimo appuntamento unisce fotografia, memoria e trasmissione del sapere tra generazioni, con l’apertura di un progetto incentrato sul rapporto tra ricordi individuali e patrimonio collettivo.
Il progetto sulle lucciole
Alle 18.30, nella chiesa di Vada, è in programma l’inaugurazione di Torneranno le lucciole?, mostra della fotografa Chiara Innocenti. L’autrice, fiorentina di nascita e formazione e grossetana d’adozione, presenterà il lavoro al pubblico dialogando con Antonella Monzoni.
Il progetto ha ottenuto il Premio Musa nella categoria Ricerca ed è stato successivamente esposto al Festival della Fotografia grazie al riconoscimento ricevuto. L’incontro in programma a Vada rappresenta quindi l’occasione per approfondire le origini del lavoro e le motivazioni che hanno guidato la fotografa nella realizzazione delle immagini.
Il valore della trasmissione
Torneranno le lucciole? nasce da una domanda legata alla dispersione della memoria collettiva e all’importanza della trasmissione intergenerazionale del sapere. Attraverso le fotografie, Chiara Innocenti attribuisce agli anziani il ruolo di custodi di un patrimonio immateriale composto da racconti, conoscenze, gesti, esperienze e tradizioni.
Il titolo richiama la metafora utilizzata da Pier Paolo Pasolini, che nel 1975 descrisse la scomparsa delle lucciole come simbolo della perdita delle identità. Anche dopo la conclusione della rassegna, le sei mostre allestite nei diversi spazi di Vada, compresa quella di Innocenti, resteranno visitabili fino al 20 settembre.