Bilanci pubblici

Conti comunali, la Corte dei conti ridetermina il disavanzo

Franzoi illustra rilievi, piani di rientro e correttivi già varati dall’amministrazione

Conti comunali, la Corte dei conti ridetermina il disavanzo

Il Comune di San Vincenzo ha adottato le misure correttive richieste dalla Sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei conti, in relazione alla deliberazione n. 111/2026/PRSP sull’esame dei rendiconti degli esercizi 2022, 2023 e 2024. A fornire i chiarimenti è l’assessore Caterina Franzoi, che ha ricostruito il percorso di risanamento dell’ente e i principali rilievi contenuti nella pronuncia.

Il punto di partenza è il disavanzo del rendiconto 2019, pari a 1.910.458,57 euro, originato dalle modifiche normative relative alla contabilizzazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità e alla rappresentazione del Fondo anticipazione di liquidità. Per il ripianamento erano stati previsti due piani, rispettivamente della durata di 15 e 10 anni, con una rata annuale complessiva di 150 mila euro.

La ricostruzione del risultato di amministrazione

La deliberazione, adottata nel giugno 2026, riguarda soprattutto le modalità di classificazione e rappresentazione di alcune componenti del risultato di amministrazione. La Corte non contesta il risultato formale del 2024, pari a 11.272.443,68 euro, ma chiede una diversa composizione delle quote vincolate e delle risorse destinate agli investimenti. A seguito della riclassificazione, la parte disponibile viene rideterminata in negativo per 620.639,14 euro.

Secondo quanto riferito dall’amministrazione, il dato deve essere valutato alla luce dei piani di rientro già in corso. Al termine del 2024, il disavanzo atteso sulla base degli stessi piani avrebbe dovuto ammontare complessivamente a 1.029.726,56 euro. Il valore rideterminato dalla Corte risulta quindi inferiore di 409.087,42 euro rispetto alla previsione. L’ente sottolinea che non è stato richiesto l’avvio di un nuovo percorso di risanamento, ma la prosecuzione di quello esistente, con una corretta imputazione del maggior recupero realizzato.

Risorse vincolate e anticipazione di liquidità

Una parte dei rilievi riguarda la ricostruzione delle risorse vincolate derivanti da trasferimenti regionali e statali e delle somme destinate agli investimenti. Il Comune ha già trasmesso documentazione relativa, tra l’altro, agli interventi di efficientamento energetico degli edifici scolastici conclusi e rendicontati e alle risorse legate all’emergenza Covid. I ristori Imu e Cosap assegnati durante la pandemia sono stati in larga parte svincolati con effetto sul rendiconto 2023, in seguito al decreto ministeriale dell’8 febbraio 2024.

Un ulteriore rilievo riguarda la contabilizzazione dell’anticipazione di liquidità ottenuta nel 2020. La Corte ha ritenuto non più conforme alla disciplina vigente dal 2021 la tecnica utilizzata negli esercizi 2022-2024, pur riconoscendo come corretto l’importo del FAL accantonato al 31 dicembre 2024 rispetto al debito residuo verso la Cassa depositi e prestiti. La contestazione riguarda quindi il metodo impiegato per finanziare le quote annuali, che avrebbe ampliato la capacità di spesa per 69.513,43 euro nel triennio esaminato.

Il Comune ha sterilizzato l’importo attraverso l’iscrizione nel bilancio 2026 di una posta di spesa non impegnabile, come richiesto dalla Sezione regionale di controllo. L’amministrazione ricorda inoltre che sulla disciplina del FAL si è pronunciata più volte la Corte costituzionale e che un’ulteriore questione sull’utilizzo del fondo è stata rimessa alla Consulta, con sospensione della valutazione sul punto.

La pronuncia contiene osservazioni anche sulla cassa vincolata e sui rapporti con le società partecipate, in particolare con ASA S.p.A. Per la cassa, la Corte ha preso atto delle spiegazioni fornite dal Comune, rilevando la necessità di completare la documentazione contabile. Per le partecipate proseguiranno le attività di riconciliazione delle rispettive risultanze e gli approfondimenti sulle differenze riscontrate.

L’amministrazione ha dichiarato di avere adottato le misure correttive entro i termini previsti dall’articolo 148-bis del Testo unico degli enti locali. L’obiettivo indicato è rafforzare le procedure contabili, la tracciabilità delle risorse vincolate, la riconciliazione con le partecipate e i controlli interni, proseguendo il percorso verso il riequilibrio finanziario dell’ente e la continuità dei servizi ai cittadini.