I gruppi consiliari di opposizione del Comune di San Vincenzo chiedono maggiore trasparenza sulla gestione dei bilanci dell’ente dopo i rilievi formulati dalla Corte dei Conti. La presa di posizione è sottoscritta dalle forze rappresentate dalle liste San Vincenzo Sì – Guido Cruschelli Sindaco, Con San Vincenzo – Davide Lera Sindaco, Con Elisa Cecchini Per San Vincenzo, San Vincenzo 5Stelle – Alessio Landi e Michele Cascone e Svoltiamo – Luca Cosimi.
Al centro della contestazione c’è il rapporto tra gli impegni annunciati dalla maggioranza sul coinvolgimento dei cittadini e il modo in cui, secondo le minoranze, sarebbero state affrontate le questioni relative ai conti comunali. Gli esponenti di opposizione sostengono che l’amministrazione abbia più volte indicato nella trasparenza, nella partecipazione e nella gestione prudente delle risorse pubbliche alcuni dei propri principali elementi caratterizzanti.
La contestazione sulla partecipazione
Nel documento diffuso dai gruppi consiliari, viene richiamato innanzitutto il bilancio partecipativo, indicato come uno degli strumenti attraverso cui coinvolgere la cittadinanza nelle scelte dell’ente. Secondo le opposizioni, tuttavia, questa iniziativa non sarebbe mai stata avviata. La stessa critica riguarda le consulte e le commissioni consiliari, che, a loro giudizio, non sarebbero diventate luoghi di confronto sui problemi della comunità.
Le minoranze affermano inoltre che le consulte sarebbero rimaste attive soltanto formalmente e che le commissioni avrebbero svolto il minimo previsto dalla legge. La valutazione contenuta nel documento è quindi fortemente critica nei confronti delle modalità con cui la maggioranza avrebbe dato seguito agli strumenti di partecipazione e condivisione presentati durante l’attività amministrativa.
I rilievi dell’organo di controllo
La questione ritenuta più delicata riguarda i bilanci degli anni passati sottoposti all’esame della Corte dei Conti. Le opposizioni sostengono che proprio su questo tema sarebbe mancata una comunicazione adeguata nelle sedi istituzionali del Comune, cioè nei contesti nei quali, secondo i gruppi consiliari, sarebbe stato naturale discutere l’esito delle verifiche e le eventuali conseguenze per l’ente.
Nel testo si fa riferimento a una delibera con cui il Comune sarebbe stato chiamato a correggere i propri conti in seguito a una misura imposta dalla magistratura contabile. I gruppi di minoranza affermano che l’atto non sarebbe stato trasmesso in allegato alla documentazione destinata ai consiglieri di opposizione. Per questo motivo, sostengono di aver dovuto recuperare autonomamente il provvedimento, consultando direttamente le deliberazioni pubblicate dalla Corte dei Conti.
Secondo la ricostruzione delle opposizioni, la pronuncia individuata riguarda l’intera comunità di San Vincenzo e avrebbe quindi richiesto una comunicazione più chiara e tempestiva. La contestazione non riguarda soltanto il contenuto del provvedimento, ma anche il percorso seguito dall’amministrazione per informare i gruppi consiliari e rendere conoscibili gli elementi emersi dall’analisi dei bilanci.
Le forze di minoranza chiedono dunque che sulla gestione finanziaria dell’ente venga garantito un livello di trasparenza coerente con gli impegni dichiarati dalla maggioranza. Nel documento non vengono forniti ulteriori dettagli sulle singole correzioni richieste dalla Corte dei Conti, né sono riportate valutazioni della maggioranza o dell’amministrazione comunale sulle critiche sollevate.