Sparatoria al supermercato

Sparatoria davanti al supermercato: ferito un clochard, agente in servizio

Un clochard di 42 anni è stato ferito da un colpo di pistola dopo aver minacciato i vigili con un coltello.

Sparatoria davanti al supermercato: ferito un clochard, agente in servizio

Un episodio di violenza si è verificato ieri, 26 luglio 2026, davanti al supermercato Unicoop Etruria, dove un clochard spagnolo di 42 anni è stato ferito da un colpo di pistola sparato da un agente della polizia municipale di San Vincenzo. Secondo le indagini della polizia scientifica, è stato esploso un solo proiettile durante un intervento per sedare una situazione di emergenza.

Il clochard, che era all’attenzione dei servizi sociali, stava disturbando i clienti del supermercato quando gli agenti sono stati chiamati a intervenire. La situazione è rapidamente degenerata quando l’uomo ha estratto un grosso coltello, spaventando i presenti. Gli agenti hanno tentato di calmare il clochard e di portarlo fuori dal negozio, ma la reazione violenta dell’uomo ha costretto uno dei vigili a estrarre la pistola e a fare fuoco.

Condizioni del ferito e reazioni istituzionali

Il clochard è stato immediatamente ricoverato in osservazione all’ospedale di Cisanello a Pisa, ma non è in pericolo di vita. Il proiettile lo ha colpito a un fianco, uscendo poi dall’addome. Il Comune ha confermato che l’agente coinvolto, un vigile esperto, rimarrà in servizio nonostante l’accaduto. Sul posto sono intervenuti anche il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci, e l’assessore alla polizia municipale, Nicola Bertini, visibilmente costernati per l’incidente.

La vicenda ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli agenti di polizia locale. Il sindacato Uil Fp ha dichiarato che la legge sulla sicurezza è incompleta e non tutela adeguatamente né gli operatori né i cittadini. Secondo il sindacato, è necessario dotare gli agenti di presidi di sicurezza, come giubbotti e guanti anti-taglio, per garantire la loro incolumità e quella dei cittadini.

Il contesto sociale

Il clochard coinvolto nella sparatoria viveva da circa un mese nella zona di San Vincenzo, alternando il suo riparo tra la stazione ferroviaria e le aree circostanti il supermercato. La sua condizione di vulnerabilità è stata evidenziata dal sindacato, che ha sottolineato la mancanza di strutture adeguate per accogliere e gestire persone affette da disagio mentale o senza fissa dimora. La gestione della sicurezza urbana, secondo il sindacato, ricade spesso sulle spalle della polizia locale, che si trova a dover affrontare situazioni di emergenza senza il supporto necessario.