Sviluppo sostenibile

La Biennale del Mare: un laboratorio per Livorno capitale del mare

Barbara La Comba illustra le prospettive della Biennale del Mare per valorizzare Livorno.

La Biennale del Mare: un laboratorio per Livorno capitale del mare

La Biennale del Mare non si limita a essere un grande evento dedicato al mare, ma si propone come un laboratorio permanente di idee per accompagnare la crescita di Livorno e rafforzarne il ruolo nel panorama nazionale e internazionale. Questa visione è stata espressa da Barbara La Comba, coordinatrice del Comitato tecnico scientifico della Biennale, che ha delineato le prospettive future del progetto.

«La Biennale del Mare è in realtà un grande laboratorio – ha dichiarato La Comba – che si basa su tutte le risorse attualmente disponibili nella città, dal punto di vista economico, sociale e ambientale, per valorizzare Livorno e farne quella che tutti noi vorremmo fosse la capitale del mare». Secondo La Comba, l’obiettivo è trasformare Livorno in un luogo dove possano nascere nuove idee, tecnologie e opportunità di sviluppo, creando una rete di competenze e realtà diverse.

Innovazione e sostenibilità

«Vogliamo una città dove si sviluppino nuove risorse e tecnologie, e dove le infrastrutture possano crescere grazie alla collaborazione tra settori diversi. È un nuovo modo di progettare il futuro, una città in cui possano emergere le strategie marine dei prossimi anni», ha aggiunto La Comba. Un ruolo centrale sarà riservato anche alla sostenibilità, considerata uno dei punti di forza della città.

«Livorno è una città sostenibile e ha dimostrato di saper reagire molto bene ai cambiamenti, anche dopo il periodo del Covid. Tuttavia, è necessario accelerare ulteriormente questo processo di trasformazione e la Biennale potrà contribuire a farlo», ha sottolineato la coordinatrice.

Collaborazione e riconoscimenti

Riguardo alle prospettive nazionali, La Comba ha menzionato il “Patto dei Due Mari”, nato lo scorso anno durante Ecomondo e sviluppato insieme alla Biennale del Mare Adriatico. «Questa collaborazione sta già producendo risultati significativi sia dal punto di vista economico sia per lo sviluppo scientifico. La chiave è lavorare insieme», ha affermato.

Infine, La Comba ha commentato il riconoscimento della Capitale del Mare, che ha visto Ravenna precedere Livorno. «Ravenna è stata scelta, mentre Livorno si è classificata seconda. Speriamo che la prossima volta possa arrivare al primo posto. Probabilmente in Emilia-Romagna esiste un lavoro di squadra più consolidato tra città e Regione. È proprio su questo che stiamo lavorando: rafforzare la collaborazione per rendere Livorno sempre più protagonista», ha concluso.

Questa strategia mira a fare della Biennale del Mare non solo una manifestazione, ma uno strumento stabile di sviluppo, innovazione e valorizzazione del territorio, con l’ambizione di consolidare il ruolo di Livorno come punto di riferimento per l’economia, la cultura e la sostenibilità legate al mare.