Nautica di lusso

Eric Smidt, il re della ferramenta, torna all’Elba con il suo yacht Infinity

Il gigantesco yacht di 117 metri è tornato a fonda nel golfo della Biodola.

Eric Smidt, il re della ferramenta, torna all’Elba con il suo yacht Infinity

Il 11 luglio 2026, a due anni di distanza dalla sua ultima visita, il gigantesco yacht Infinity di 117 metri, di proprietà di Eric Smidt, è tornato a fare tappa all’Elba. Smidt, noto come il re della ferramenta di Los Angeles, è il fondatore della Harbor Freight Tools, una catena che conta 1600 negozi negli Stati Uniti e un fatturato annuo di 2 miliardi di dollari.

Il Infinity, che naviga con la nave di supporto Amel Sea Axe di 69 metri chiamata Intrepid, ha ancorato davanti all’esclusiva spiaggia di Forno, nel suggestivo golfo della Biodola. A bordo, il panfilo offre una serie di servizi di lusso, tra cui un eliporto, un hangar per elicotteri, un ospedale attrezzato, un’officina e un centro immersioni.

Due anni fa, il Infinity aveva scelto di ormeggiare nella baia di Naregno, accanto a Porto Azzurro, dove era arrivato all’alba dell’11 luglio. La presenza di Smidt all’Elba non è solo un evento di lusso, ma anche un’occasione per riflettere sul suo percorso imprenditoriale e filantropico.

Un imprenditore di successo e filantropo

Eric Smidt, 66 anni, vive a Beverly Hills nella villa The Knoll, una delle più grandi e costose della zona. La sua fortuna, stimata in oltre 10 miliardi di dollari, è stata costruita a partire dal 1977, quando ha iniziato a rivendere attrezzi per corrispondenza con il padre. Oltre alla sua carriera imprenditoriale, Smidt è noto per le sue cospicue donazioni a musei e istituzioni culturali, tra cui un contributo di 25 milioni di dollari al Los Angeles County Museum of Art.

Insieme alla moglie Susan, ha fondato la Fondazione Smidt, che sostiene le scuole superiori pubbliche americane, e ha investito 50 milioni di dollari nello Smidt Heart Institute, dedicato alla ricerca medica. La sua passione per l’arte moderna e contemporanea è ben nota, rendendolo non solo un imprenditore di successo, ma anche un importante sostenitore della cultura.