Confcommercio Livorno e FIPE accolgono con favore la legge 34/2026, che introduce nuove regole per contrastare il fenomeno delle recensioni false online, considerandola un importante passo avanti a tutela delle imprese e dei consumatori.
Il tema delle valutazioni pubblicate sul web è sempre più centrale per il settore della ristorazione e della somministrazione, poiché una recensione può influenzare la scelta di un cliente prima ancora di entrare in un locale. Secondo Confcommercio, se i commenti si basano su esperienze reali, rappresentano uno strumento utile sia per gli esercenti sia per i consumatori; al contrario, giudizi falsi possono provocare danni economici e alterare la concorrenza.
Nuove procedure per le recensioni
La nuova normativa prevede che le recensioni siano riconducibili a clienti che abbiano realmente usufruito del servizio e introduce procedure più rigorose per contestare contenuti non veritieri, coinvolgendo anche le piattaforme online in un ruolo più attivo nelle verifiche.
«Per un ristoratore, il buon nome del proprio locale è il risultato di anni di lavoro e attenzione verso i clienti», afferma Federica Garaffa Cristiani, presidente di FIPE Confcommercio Livorno. «Una critica motivata è sempre utile, ma chi pubblica giudizi senza aver vissuto quell’esperienza altera il mercato e crea danni concreti alle imprese».
Vantaggi per i consumatori
Secondo Garaffa Cristiani, la nuova disciplina rappresenta un vantaggio anche per i consumatori. «Scegliere un locale sulla base di opinioni autentiche significa poter decidere con maggiore consapevolezza. La trasparenza tutela chi lavora con serietà e chi cerca informazioni affidabili».
Il direttore generale di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli, sottolinea il valore strategico della reputazione online in un territorio a forte vocazione turistica. «Molti visitatori decidono dove mangiare ancora prima di arrivare a Livorno. È giusto che il successo di un’impresa dipenda dalla qualità del servizio offerto e non da commenti inventati».
Pieragnoli evidenzia che la legge richiama a una maggiore responsabilità sia gli imprenditori sia le piattaforme digitali. «Gli operatori dovranno monitorare la propria presenza online e utilizzare le nuove procedure quando riterranno di aver subito un’ingiustizia. I gestori delle piattaforme saranno chiamati a valutare con maggiore rigore le segnalazioni».
Per Confcommercio Livorno e FIPE, la legge 34/2026 rappresenta quindi uno strumento per rafforzare la tutela delle attività della ristorazione, garantendo al tempo stesso ai consumatori recensioni più affidabili e fondate su esperienze reali.