Tassa sui rifiuti

Chiarimenti sull’aumento della Tari da parte dell’Amministrazione

Il sindaco Salvetti spiega l'aumento del 4% della Tari e le misure adottate.

Chiarimenti sull’aumento della Tari da parte dell’Amministrazione

Il sindaco Luca Salvetti, insieme all’assessora al Bilancio Viola Ferroni, all’assessora all’Ambiente Giovanna Cepparello e al direttore generale del Comune Nicola Falleni, ha fornito chiarimenti sull’aumento della Tari durante una conferenza stampa tenutasi nella Sala Cerimonie di Palazzo Comunale.

In risposta agli attacchi ricevuti sui social media riguardo alla tariffa, il sindaco ha sottolineato che l’aumento del 4% della Tassa sui Rifiuti era già stato approvato dal Consiglio Comunale a dicembre 2025. Salvetti ha definito le critiche come un tentativo di opposizione politica e ha evidenziato che il bilancio comunale di 16 milioni di euro consente di mantenere tutti i servizi nonostante i tagli ai trasferimenti governativi e l’aumento dei costi fissi. Ha inoltre specificato che l’aumento della Tari, pari a circa 1 euro mensile per utenza, è tra i più bassi in Italia, con una tariffa media di 386 euro.

L’Amministrazione ha destinato 10 milioni di euro dal proprio bilancio per contenere l’aumento della Tari, evitando un incremento più significativo. Il sindaco ha anche difeso la qualità del servizio fornito da Aamps, citando i miglioramenti nella raccolta dei rifiuti, in particolare in piazza Damiano Chiesa, e ha annunciato un nuovo piano di raccolta per il 2027.

Costi dell’inciviltà e strategie future

L’assessora al Bilancio Viola Ferroni ha evidenziato che l’aumento della Tari si inserisce in un contesto nazionale di crescita dei costi e di riduzione dei bilanci comunali, con un calo del fondo di solidarietà comunale di 2 milioni di euro in due anni. Ha sottolineato l’importanza del lavoro dell’Ufficio Tributi nel recupero dell’evasione, che ha portato a un incremento di 3000 utenze nella banca dati, riducendo così la quota pro-capite.

L’assessora all’Ambiente Giovanna Cepparello ha messo in luce i costi economici legati all’inciviltà, rivelando che l’abbandono dei rifiuti ha comportato una spesa di 1.500.000 euro nel solo 2025. Ha spiegato che conferire una bottiglietta di plastica nel sacco nero costa 200 euro a tonnellata, mentre nel sacco giallo genera un guadagno di 400 euro a tonnellata. Da settembre, Aamps raddoppierà il numero degli ispettori ambientali e aumenterà le sanzioni per chi abbandona i rifiuti.

Dettagli sulla manovra di riequilibrio

Il direttore generale Nicola Falleni ha fornito dettagli sulla manovra di riequilibrio, spiegando che essa serve a coprire i costi crescenti di tutti i servizi, senza dover aumentare ulteriormente il gettito Tari. Nonostante la legge consenta di trasferire il costo degli evasori sui cittadini onesti, il Comune di Livorno ha scelto di non farlo, assorbendo circa 10 milioni di euro nel bilancio per tutelare chi paga regolarmente. Falleni ha concluso affermando che i comportamenti scorretti di pochi hanno un impatto economico e ambientale significativo per l’intera comunità.