Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere del Partito Democratico, Alessandro Franchi, riguardante la crisi del settore telecomunicazioni e la salvaguardia dei 76 posti di lavoro del sito Konecta a Livorno. Franchi ha espresso gratitudine a tutti i gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione, per il sostegno compatto a questo atto.
«Sulla difesa dell’occupazione e sulla tutela di lavoratrici e lavoratori, in gran parte donne e spesso unica fonte di reddito familiare, le istituzioni toscane hanno saputo dimostrare una sola voce e una visione comune», ha dichiarato Franchi. L’approvazione della mozione giunge in un momento di particolare criticità per lo stabilimento labronico.
Situazione critica e richieste al Governo
Il consigliere ha espresso rammarico per gli esiti dell’ultimo incontro in Prefettura a Livorno, che, come rilevato dai sindacati, non ha portato ai passi avanti sperati per sbloccare la situazione. «A fronte del preavviso di ulteriori riduzioni dei volumi da parte di TIM sul servizio clienti 187, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente in tempi brevi ed occorre agire in fretta», ha aggiunto.
L’atto approvato impegna la giunta regionale a sollecitare la tempestiva apertura di un confronto nazionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), coinvolgendo le parti sociali e i vertici di Konecta e TIM. Franchi ha auspicato che il voto unanime del Consiglio regionale possa rappresentare uno stimolo concreto nei confronti del Governo nazionale.
Necessità di soluzioni industriali
«Il MIMIT deve convocare subito il tavolo di crisi di settore: occorre assumersi la responsabilità di individuare soluzioni industriali idonee, diversificare le commesse e garantire la continuità produttiva di questa fondamentale realtà del nostro territorio», ha concluso Franchi, sottolineando l’urgenza di un intervento decisivo per la salvaguardia dei posti di lavoro.