Politica interna

Scarascia critica il congresso di FdI: “Gestito dall’alto, ora Amadio dimostri il contrario”

Il consigliere provinciale di FdI esprime preoccupazioni sull'elezione di Amadio a presidente provinciale.

Scarascia critica il congresso di FdI: “Gestito dall’alto, ora Amadio dimostri il contrario”

Stefano Scarascia, consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo all’elezione di Marcella Amadio a presidente provinciale del partito, definendo il congresso come un evento “gestito dall’alto”. Le sue dichiarazioni sono emerse dopo il congresso provinciale tenutosi il 26 luglio 2026.

Scarascia ha elogiato l’intervento del collega Alessandro Palumbo, sottolineando che molti nel partito avrebbero preferito una candidatura unitaria, in particolare quella del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, considerato una figura carismatica e rappresentativa della destra politica locale. Tuttavia, Ferrari ha rinunciato alla candidatura a causa di impegni istituzionali, una decisione che Scarascia ha definito corretta.

Il consigliere ha evidenziato che l’impegno di Palumbo come candidato non ha avuto il tempo di svilupparsi, a causa del timore di molti di opporsi a quella che sembrava la probabile vincitrice, Amadio. La scelta di tenere il congresso in una sola sede a Livorno ha contribuito a un’acclamazione che Scarascia considera “pseudo unitaria”. Ha notato che solo poche decine di persone erano presenti all’evento, a fronte di centinaia di iscritti che non erano nemmeno a conoscenza della celebrazione.

Scarascia ha messo in discussione la legittimità del congresso, definendolo un’operazione “verticistica e concordata”. Ora, con Amadio che detiene quattro incarichi – consigliera regionale, consigliera comunale, presidente provinciale e capo gruppo in consiglio comunale – Scarascia ha avvertito che molti militanti ed elettori non vedono questa situazione come positiva per il partito. Ha esortato la neo presidente a dimostrare che le sue preoccupazioni sono infondate.

Infine, Scarascia ha espresso timori riguardo a un possibile “repulisti” all’interno del partito, avvertendo che potrebbero esserci dispersioni di competenze e consensi. Ha concluso sottolineando che, sebbene il periodo di commissariamento sia terminato, la segreteria regionale deve mantenere alta l’attenzione su quanto accadrà in futuro, per garantire che non ci siano discriminazioni all’interno del partito.