Scontro politico

Paoli difende la revoca della selezione e il piano dirigenziale

La sindaca replica alle opposizioni: l'errore procedurale è stato corretto con un nuovo bando.

Paoli difende la revoca della selezione e il piano dirigenziale

La revoca della procedura di selezione per incarichi dirigenziali al Comune di Collesalvetti riaccende il confronto politico. In una lunga dichiarazione, Paoli respinge la lettura delle opposizioni, che avrebbero collegato il provvedimento a un presunto fallimento dell’obiettivo di rafforzare la struttura dirigenziale dell’ente.

Secondo quanto ricostruito da Paoli, la procedura è stata interrotta dopo che gli stessi uffici hanno individuato un vizio di natura procedurale. L’Ufficio Personale, una volta rilevata l’irregolarità, avrebbe quindi proceduto alla revoca e alla successiva pubblicazione di un nuovo bando, predisposto secondo le modalità corrette e nel rispetto delle indicazioni dell’Ispettorato del Lavoro.

La distinzione tra le due contestazioni

Paoli contesta in particolare la sovrapposizione tra la procedura revocata e una precedente iniziativa delle opposizioni in Consiglio comunale. In quell’occasione era stato chiesto l’annullamento in autotutela delle deliberazioni relative alle assunzioni dirigenziali, sulla base di dubbi riguardanti la capacità assunzionale dell’ente.

Si trattava, precisa Paoli, di una questione relativa alla sostenibilità economico-finanziaria delle assunzioni, sulla quale gli atti avrebbero acquisito i necessari pareri favorevoli. La vicenda successiva, invece, riguarderebbe esclusivamente la regolarità formale della selezione. Per questo, secondo la ricostruzione dell’amministrazione, l’errore procedurale non potrebbe essere utilizzato per dimostrare a posteriori la fondatezza di contestazioni diverse.

La rappresentante dell’amministrazione sostiene che riconoscere e correggere un errore sia parte della responsabilità istituzionale. Il vero fallimento, afferma, sarebbe stato insistere su una procedura non corretta. La scelta di revocare l’iter e di ribandirlo viene dunque presentata come un passaggio necessario per garantire la legittimità dell’azione amministrativa.

Il richiamo al rispetto per gli uffici

Nel suo intervento Paoli difende anche il lavoro dei dipendenti e dei funzionari comunali, invitando a non trasformarli nel bersaglio di una polemica politica. A suo giudizio, negli ultimi mesi il personale avrebbe dimostrato professionalità e capacità nell’affrontare situazioni complesse. Le critiche all’amministrazione, aggiunge, sono legittime, ma dovrebbero partire dalla conoscenza degli atti e dalla distinzione tra copertura finanziaria, capacità assunzionale e correttezza della selezione.

Un passaggio della dichiarazione è dedicato inoltre al gruppo consiliare di maggioranza, accusato dalle opposizioni di mantenere il silenzio sulla vicenda. Paoli sostiene che l’assenza di interventi quotidiani, slogan o contenuti polemici non rappresenti debolezza, ma un diverso modo di intendere il ruolo istituzionale. I consiglieri, secondo la sua valutazione, intervengono quando lo ritengono utile, esaminano gli atti e sostengono le proprie posizioni assumendosi la responsabilità delle decisioni.

La conclusione conferma l’intenzione dell’amministrazione di proseguire nel progetto di rafforzamento della struttura dirigenziale del Comune. L’obiettivo di mandato resta confermato, mentre la procedura sarà portata avanti attraverso il nuovo bando. Paoli rivendica così la scelta di correggere il percorso e assicura che l’amministrazione continuerà a lavorare per raggiungere i risultati previsti, senza rinunciare alla difesa della professionalità degli uffici.