La vicenda della dirigenza comunale di Collesalvetti torna al centro del confronto tra maggioranza e opposizioni. In una nota diffusa il 12 settembre 2026, la sindaca Sara Paoli ha respinto le accuse secondo cui l’Amministrazione starebbe nascondendo informazioni sulla procedura e ha difeso le decisioni assunte dal Comune dopo la revoca del primo iter.
Secondo quanto riferito dalla sindaca, la procedura per individuare la dirigenza dell’ente è risultata non corretta ed è stata quindi revocata. Il Comune ha successivamente deciso di indire nuovamente la selezione, con l’obiettivo di dotarsi in tempi brevi di una struttura organizzativa in grado di rispondere alle esigenze del territorio.
Il confronto su esposti e accessi
Paoli ha affrontato anche il tema delle iniziative promosse da una parte delle opposizioni, precisando che non si tratta della totalità dei gruppi di minoranza. Esposti, segnalazioni, richieste di accesso e interrogazioni, ha spiegato, rientrano nelle prerogative dei consiglieri e devono essere affrontati dagli uffici nel rispetto delle procedure.
La sindaca ha sottolineato però che documenti e comunicazioni relativi alla vicenda possono assumere rilievo nell’ambito di verifiche o accertamenti. Per questo, a suo giudizio, è necessario applicare le cautele previste dalla legge, così da tutelare dipendenti, funzionari e gli altri soggetti coinvolti e consentire loro di difendere il proprio operato.
«Applicare le cautele previste non significa nascondere qualcosa», sostiene Paoli, secondo cui la trasparenza consiste nel rispettare le norme, pubblicare ciò che deve essere reso disponibile e assumersi la responsabilità degli atti amministrativi. La sindaca definisce inoltre contraddittorio attribuire alla maggioranza la trasformazione della vicenda in un elemento di stallo, dopo che proprio le iniziative di controllo avrebbero richiesto ulteriore lavoro agli uffici.
La rivendicazione dell’attività amministrativa
Nel suo intervento, la prima cittadina afferma che ogni esposto o richiesta ripetuta comporta per il personale comunale attività di ricerca dei documenti, ricostruzione dei procedimenti e predisposizione delle risposte. Si tratta, osserva, di compiti dovuti, ma che richiedono tempo e risorse.
Paoli respinge comunque l’idea che l’ente sia fermo sulla questione della dirigenza e rivendica il lavoro svolto su servizi, investimenti pubblici, manutenzione, scuole, viabilità e sociale. L’Amministrazione, aggiunge, continua a occuparsi delle criticità del territorio nell’interesse dell’intera comunità, indipendentemente dal sostegno ricevuto alle elezioni.
La sindaca distingue infine tra la costruzione di un’alternativa di governo, basata su proposte e soluzioni, e quello che definisce un tentativo di delegittimare chi amministra. Le verifiche sulla procedura, conclude, proseguiranno nelle sedi competenti e sugli atti. La maggioranza, assicura, intende concentrarsi sulla soluzione del problema e sulla prosecuzione dell’attività amministrativa.