Tutela sanitaria

Divieto di balneazione in cinque tratti della costa di Livorno

Provvedimento comunale in attesa degli esiti analitici sulle acque interessate.

Divieto di balneazione in cinque tratti della costa di Livorno

È in vigore da venerdì 18 settembre 2026 il divieto temporaneo di balneazione disposto in alcuni tratti del litorale di Livorno. La misura è stata adottata dall’Amministrazione comunale in via preventiva, a tutela della salute pubblica, dopo le forti piogge che hanno interessato la città nella giornata di giovedì 17 settembre.

Il provvedimento riguarda gli specchi acquei Bellana e Terrazza Mascagni, oltre al punto di balneazione di Accademia Sud, situato all’interno dell’Accademia Navale. Le limitazioni interessano anche l’area di Ardenza Sud, nel tratto compreso tra cento metri a nord e cento metri a sud rispetto alla Scalinata di Antignano, e il tratto denominato Rio Banditella, limitatamente alla Spiaggia del Sale.

La segnalazione dopo le piogge

Alla base dell’ordinanza c’è la segnalazione di ASA relativa all’attivazione dello scarico a mare di alcuni terminali delle fognature bianche e degli scaricatori di piena. Il rilascio di acque di scorrimento si è verificato in seguito alle precipitazioni intense, rendendo necessaria l’adozione di una misura cautelativa nei tratti di costa coinvolti.

Il divieto è stato disposto sulla base dell’ordinanza gestionale n. 128/2024. L’obiettivo è evitare l’esposizione dei bagnanti fino a quando non saranno disponibili dati aggiornati sulla qualità dell’acqua nelle zone interessate.

In attesa dei campionamenti

Ora si attendono gli esiti dei campionamenti ARPAT, già disposti per verificare le condizioni delle acque. In base ai risultati delle analisi, le limitazioni potranno essere revocate completamente oppure soltanto in parte.

Fino a nuove indicazioni, resta quindi in vigore il divieto nei cinque tratti individuati dal Comune. Eventuali modifiche saranno legate agli esiti dei controlli e alla valutazione delle condizioni igienico-sanitarie delle acque dopo gli scarichi attivati durante l’evento piovoso.