Il Si.N.A.P.Pe. ha incontrato il sindaco di Livorno Luca Salvetti per affrontare il problema degli alloggi destinati al personale della Polizia penitenziaria in arrivo alla Casa Circondariale cittadina. Il confronto si è svolto il 5 ottobre 2026, dopo una richiesta presentata dal sindacato nel mese di settembre.
La questione è legata soprattutto all’apertura del Padiglione D, prevista entro la fine dell’anno. L’ampliamento dovrebbe comportare un aumento della popolazione detenuta e, di conseguenza, la necessità di rafforzare l’organico dell’istituto. Secondo il Si.N.A.P.Pe., però, il territorio non dispone attualmente di una capacità ricettiva sufficiente per accogliere gli agenti destinati a Livorno.
Strutture interne ancora inutilizzabili
La palazzina riservata agli alloggi del personale resta chiusa per inagibilità, mentre la casermetta dell’istituto presenta ancora lavori non conclusi. L’amministrazione ha ristrutturato il terzo piano, ma devono essere completati gli interventi sul primo e sul secondo piano della struttura.
Il sindacato teme che la situazione possa creare difficoltà ai nuovi operatori durante i primi mesi di servizio, costringendoli a cercare una sistemazione in un mercato degli affitti già caratterizzato da una disponibilità limitata. La domanda abitativa, si legge, è alimentata anche dalla presenza di turisti e studenti universitari, con una conseguente maggiore concorrenza per gli alloggi a prezzi sostenibili.
L’ipotesi di una soluzione temporanea
Durante l’incontro, il Si.N.A.P.Pe. ha proposto di individuare strutture disponibili sul territorio per offrire un posto letto per un periodo di cinque o sei mesi. Il sindacato ha precisato di non chiedere ospitalità gratuita: gli agenti potrebbero sostenere direttamente il costo della sistemazione, così da poter iniziare il servizio e avere il tempo di trovare successivamente un’abitazione in affitto.
Salvetti ha manifestato la disponibilità del Comune a verificare, anche attraverso il Vescovado e le realtà collegate, l’eventuale disponibilità di strutture e posti letto. Tra le ipotesi considerate rientrano anche forme di ospitalità a pagamento per affrontare il periodo transitorio.
Il sindaco intende inoltre interessare formalmente il prefetto di Livorno per chiedere la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Per il Si.N.A.P.Pe., il tema abitativo è collegato anche alla sicurezza dell’istituto, perché la disponibilità di alloggi può favorire l’arrivo e la permanenza del personale necessario al funzionamento della struttura.
Il sindacato ha infine richiamato le tensioni quotidiane e gli episodi di aggressione denunciati a danno degli operatori. L’apertura del nuovo padiglione potrebbe aumentare il carico di lavoro e rendere ancora più importante la presenza di un organico adeguato. Il segretario provinciale Agostino Candia ha ringraziato il sindaco per la tempestività dimostrata e ha annunciato che il Si.N.A.P.Pe. seguirà i prossimi passaggi istituzionali, in attesa di una riunione del comitato e dell’individuazione di soluzioni concrete.