Carlo Ghiozzi della Lega e Alessandro Guarducci di Forza Italia chiedono chiarimenti alla Regione Toscana sul futuro della sanità a Livorno. Le contestazioni sono state espresse dopo la discussione degli atti presentati a maggio nella commissione congiunta quarta, quinta e sesta, alla presenza dell’assessore Raspanti e dei rappresentanti dell’ASL.
Al centro del confronto ci sono i finanziamenti per il nuovo ospedale, i tempi del progetto e lo stato dei servizi territoriali. I due consiglieri sostengono che siano necessarie risorse certe, atti consultabili, scadenze verificabili e strutture pienamente operative, oltre le presentazioni e i rendering finora illustrati.
Dubbi sui finanziamenti e sui tempi
Ghiozzi ha chiesto di ricostruire la destinazione dei 245 milioni di euro precedentemente indicati per il nuovo ospedale. Secondo il consigliere, non sarebbe stata fornita una risposta documentata sulla disponibilità attuale delle risorse, né sull’eventuale utilizzo per altri interventi dell’ASL Toscana Nord Ovest o per strutture diverse.
Nel corso della riunione sarebbe stato riferito di circa 20 milioni di euro destinati al percorso progettuale, ma, secondo Ghiozzi, mancherebbero il dettaglio delle spese e delle attività finanziate. Il consigliere afferma inoltre di aver chiesto copia del progetto definitivo per i commissari, senza riceverla né ottenere una motivazione sulla mancata consegna.
Un ulteriore nodo riguarda l’investimento INAIL prospettato per il nuovo ospedale, pari a 285 milioni di euro con un tasso indicato del 3,5 per cento. Restano da chiarire, secondo Ghiozzi, il costo complessivo dell’operazione, la durata degli oneri finanziari e le somme necessarie per la viabilità e le opere connesse. Il consigliere contesta anche l’assenza di un cronoprogramma dettagliato, a fronte dell’indicazione del 2028 come anno previsto per l’avvio dei lavori.
In attesa del nuovo progetto, Ghiozzi chiede un piano straordinario per la riqualificazione dell’ospedale esistente. In commissione sono stati indicati 16 milioni di euro per interventi sul quarto e sul sesto padiglione, su parte del quinto e sul padiglione Basaglia, con il richiamo a finanziamenti del Ministero della Salute. Il consigliere sollecita inoltre la nomina di un commissario dedicato, con responsabilità e scadenze definite.
Servizi territoriali ancora da completare
Guarducci ha concentrato l’attenzione sulle strutture di prossimità. A suo giudizio, l’ospedale di comunità dispone attualmente di 18 posti attivi sui 40 previsti, mentre per la casa di comunità centrale, prevista nell’ex poliambulatorio, viene indicato il termine di giugno 2027.
Il consigliere segnala anche le difficoltà legate al distretto di Fiorentina, per il quale si parla di demolizione e ricostruzione senza che sia stata ancora individuata una sede temporanea per trasferire le attività. Guarducci chiede inoltre una comunicazione più chiara sui punti di intervento rapido di via del Mare, via Impastato e via Ernesto Rossi, in modo che i cittadini conoscano prestazioni disponibili, modalità di accesso e situazioni in cui rivolgersi ai servizi.
Infine, Guarducci riferisce di aver verificato che INAIL non avrebbe ricevuto la documentazione relativa al percorso annunciato per il nuovo ospedale, dalla convenzione all’appalto integrato. Da qui la richiesta a Regione, Comune e ASL di chiarire quali atti siano stati trasmessi e quale sia lo stato effettivo dei rapporti con l’ente.
Ghiozzi e Guarducci chiedono quindi alle istituzioni risposte verificabili sul progetto ospedaliero, sulla riqualificazione della struttura attuale e sul completamento dell’assistenza territoriale. L’obiettivo indicato dai consiglieri è ottenere impegni concreti per Livorno e ridurre l’incertezza sui tempi e sulle modalità di attuazione degli interventi.