Vertenza industriale

Siderurgia, l’UGL: preoccupazione per il futuro di Piombino

Ritardi nei cantieri e dubbi sull’assetto finanziario: chiesto a Urso un confronto straordinario.

Siderurgia, l’UGL: preoccupazione per il futuro di Piombino

UGL Metalmeccanici esprime preoccupazione per la situazione del polo siderurgico di Piombino. In una nota diffusa il 21 ottobre 2026, la segreteria provinciale dell’organizzazione sindacale sostiene che il percorso di rilancio dell’area sia segnato dal mancato rispetto dei cronoprogrammi e da crescenti incertezze societarie, con possibili ricadute sui lavoratori.

Il nodo degli investimenti

Al centro delle contestazioni c’è la ricerca, da parte di Metinvest, di un terzo investitore per ridefinire la propria struttura finanziaria e sostenere il progetto della nuova acciaieria green sviluppato in joint venture con Danieli. Secondo il sindacato, la necessità di individuare un nuovo partner evidenzierebbe una fragilità del piano e starebbe contribuendo allo slittamento dei cantieri e dell’avvio dei programmi industriali.

La sigla guarda con diffidenza anche alle indiscrezioni relative a un possibile ingresso o subentro di JSW Steel Italy nel progetto dell’acciaieria elettrica. L’UGL ricorda gli anni caratterizzati, a suo giudizio, da rinvii, annunci non concretizzati e dal ricorso agli ammortizzatori sociali, sostenendo che il territorio della Val di Cornia non possa essere nuovamente affidato a un soggetto ritenuto inaffidabile sul piano dei tempi e della progettazione.

La richiesta al Governo

Il rinvio del tavolo previsto il 20 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy viene indicato dall’organizzazione come un ulteriore elemento di allarme. L’UGL chiede che la politica assuma un ruolo diretto nella vertenza e indica come priorità la tutela dell’intero bacino occupazionale e la certezza della copertura della cassa integrazione durante la fase di transizione.

La richiesta formale è rivolta al ministro Adolfo Urso, al quale viene sollecitata la convocazione immediata di un tavolo urgente e straordinario. Il sindacato chiede garanzie vincolanti ai soggetti privati coinvolti e, in alternativa, valuta necessario considerare strumenti di intervento pubblico per proteggere un comparto considerato strategico per l’economia nazionale.

Restano inoltre da ufficializzare le nomine del presidente della Toscana Eugenio Giani e del sindaco di Piombino Francesco Ferrari come commissari straordinari, rispettivamente per le infrastrutture e per il monitoraggio dell’avanzamento del progetto di reindustrializzazione. Gli incarichi erano stati annunciati dal ministro Urso a Piombino, ma non risultano ancora formalizzati.

In assenza di risposte e di un cronoprogramma definito e certificato dalle istituzioni, l’UGL Metalmeccanici annuncia la disponibilità alla mobilitazione al fianco dei lavoratori. La posizione è stata sottoscritta dalla Segreteria provinciale UGLM e dall’UTL di Livorno.