Disagi ferroviari

Disservizi sulla Linea Tirrenica: il Comitato Pendolari lancia un allerta

Il Comitato Pendolari denuncia ritardi e cancellazioni sulla Linea Tirrenica.

Il 6 luglio 2026, la Linea Tirrenica ha subito disagi significativi, come previsto dal Comitato Pendolari, che aveva lanciato avvertimenti nei giorni precedenti. I lavori in corso sulla costa, uniti ai cantieri di Ponte al Pino, hanno messo a dura prova il sistema ferroviario.

Un inconveniente tecnico sulla tratta Pisa–Roma, nei pressi di Follonica, ha causato ritardi fino a 80 minuti per i treni di Alta Velocità, Intercity e Regionali. La Regione Toscana ha segnalato anche cancellazioni e ritardi sulla Pisa–Grosseto–Roma, con il treno 4132 Roma Ostiense–Pisa che ha accumulato 70 minuti di ritardo e il 19410 Grosseto–Pisa cancellato da Campiglia a Pisa.

Nel pomeriggio, si sono aggiunti ulteriori rallentamenti sulla Roma–Pisa tra Santa Severa e Ladispoli, con tempi di percorrenza aumentati fino a 70 minuti. La Linea Tirrenica è stata costretta ad assorbire deviazioni e traffico nazionale a causa dei lavori nel nodo di Firenze, trasformandosi in una corsia d’emergenza nazionale.

Le conseguenze per i pendolari

La situazione ha suscitato forti preoccupazioni tra i pendolari, che avvertono che, per garantire la lunga percorrenza, sono i treni regionali a pagare il prezzo più alto. La Italia ferroviaria appare divisa in due: l’asse centrale, influenzato dai lavori di Firenze, e la costa tirrenica, che subisce gli effetti senza un piano adeguato per i pendolari, i lavoratori e i turisti.

Il Comitato Pendolari sottolinea che l’alternativa all’uso del treno, ovvero l’auto, non è sicura. La Aurelia, che collega Grosseto Sud al confine regionale, è una strada nota per incidenti gravi e mortali. Obbligare i pendolari a lasciare il treno per percorrere l’Aurelia significa scaricare il problema ferroviario sulla sicurezza delle persone.

Inoltre, il Comitato ricorda che la distanza tra Grosseto e Capalbio è di cinquanta chilometri, una tratta significativa per la regione, che coinvolge lavoratori, studenti, imprese e turismo. Pertanto, non si chiedono comunicati di circostanza, ma un intervento serio che preveda la protezione dei regionali, una gestione trasparente delle precedenze, informazioni tempestive e coincidenze garantite a Campiglia, Grosseto e Orbetello.

Il Comitato conclude affermando che quanto accaduto non è stato imprevedibile, ma un evento annunciato. Quando un disservizio è previsto, non basta definirlo un “inconveniente tecnico”.