Giovani e cultura

Effetto Venezia 2026: Grazia Di Michele e il ruolo dei giovani

Il festival promuove spazi per la creatività e il dialogo tra generazioni.

Il festival Effetto Venezia 2026 si prepara a mettere i giovani al centro della manifestazione, con iniziative pensate per stimolare la loro creatività e favorire il dialogo intergenerazionale. L’assessore alle Politiche Giovanili Michele Magnani ha sottolineato l’importanza di creare spazi dedicati, come piazza dei Domenicani per la Consulta giovanile, la Bottega del Caffè e il KomBo Studio, dove i ragazzi potranno esprimere le proprie idee e partecipare attivamente.

La direttrice artistica Grazia Di Michele ha condiviso questa visione, evidenziando il suo impegno nel lavorare con i giovani. “Ho trascorso quattordici anni ad Amici e ho sempre cercato di insegnare e ascoltare i ragazzi. Vogliamo evitare lo scollamento tra le generazioni, creando un ambiente di comprensione e accoglienza”, ha dichiarato.

Programma e iniziative

Il programma di Effetto Venezia 2026 si propone di unire intrattenimento e contenuti culturali, con eventi che spaziano dalla musica ai talk, fino a presentazioni di libri su temi di interesse giovanile. “Siamo in contatto con la Consulta giovanile del Comune per garantire che il festival offra momenti di divertimento e riflessione”, ha aggiunto Di Michele.

Inoltre, il festival prevede incontri intergenerazionali, come quello tra Matteo Trullu, vincitore di The Voice Kids, e Teresa Reale, vincitrice di The Voice Senior. La Bottega del Caffè sarà un punto di incontro vivace, animato dalla Consulta dei giovani, per favorire la condivisione di idee e progetti.

Con queste iniziative, Effetto Venezia 2026 si propone di trasformare i giovani da semplici spettatori a protagonisti attivi della manifestazione, promuovendo un dialogo costante e la partecipazione tra diverse generazioni.