Un quarantenne è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile il 4 settembre nelle campagne di Nugola, frazione di Collesalvetti, nella zona nord della provincia di Livorno.
L’attività investigativa era partita da alcune segnalazioni trasmesse attraverso l’applicazione YouPol, che indicavano una possibile attività di spaccio nelle aree rurali livornesi. Gli agenti hanno quindi predisposto un servizio di osservazione nella zona, concentrandosi sui movimenti dell’uomo all’interno della boscaglia.
Il controllo nella boscaglia
Secondo la ricostruzione della Polizia, il quarantenne è entrato tra gli alberi e ha raggiunto una radura. Qui avrebbe recuperato un sacco di cellophane grigio, nascosto sotto alcune frasche. Quando gli investigatori si sono qualificati e gli hanno intimato l’alt, l’uomo avrebbe tentato di fuggire tra la vegetazione, abbandonando durante la corsa il sacco appena raccolto.
Gli operatori lo hanno inseguito e bloccato poco dopo. La perquisizione del contenitore ha portato al ritrovamento di diverse confezioni contenenti sostanze stupefacenti. Il materiale è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il sequestro e le accuse
Nel sacco erano presenti 23 panetti di hashish, confezionati in cellophane trasparente, per un peso lordo complessivo di 2.265,7 grammi. Gli agenti hanno inoltre trovato un involucro di cellophane bianco contenente 116,1 grammi lordi di cocaina.
La Polizia ha proceduto all’arresto anche alla luce dei precedenti penali dell’uomo. Il quarantenne è stato inoltre denunciato a piede libero per le ipotesi di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, contestate in relazione alle fasi dell’inseguimento e del fermo.
Nel corso dell’intervento, due agenti della Squadra Mobile hanno riportato ferite. Dopo essere stati visitati in ospedale, hanno ricevuto prognosi di dieci e venti giorni. La Procura valuterà gli elementi raccolti durante l’attività investigativa, mentre il giudice esaminerà la posizione dell’indagato. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’uomo resta presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.