A Guasticce, frazione di Collesalvetti in provincia di Livorno, i cittadini si sono mobilitati per protestare contro il ritardo nell’apertura di un ambulatorio medico. La manifestazione è stata organizzata dal presidente del gruppo consiliare “Cittadini in Comune per Collesalvetti”, Emanuele Marcis, che ha ricordato una promessa fatta dal Comune. Il 29 aprile 2025, infatti, erano state protocollate 904 firme in poco più di venti giorni per chiedere la destinazione di due locali pubblici a Guasticce con l’obiettivo di creare un ambulatorio di medicina generale.
La protesta ha visto la partecipazione di un gran numero di residenti, considerando che Guasticce conta circa 1.200 abitanti. Tra i manifestanti, molti cittadini maggiorenni hanno esposto striscioni e cartelli davanti a quello che doveva diventare la sede dell’ambulatorio. Sullo striscione principale si leggeva: “Guasticce merita cure non prese in giro”, mentre altri cartelli chiedevano chiarimenti sul ritardo e ribadivano l’importanza dell’ambulatorio per il territorio.
Le richieste dei manifestanti
Marcis ha sottolineato che, dopo la raccolta firme, non ci sono stati aggiornamenti riguardo alla tempistica di apertura. La protesta intende sollecitare il Comune a rispondere alle esigenze della comunità locale. “Quanto manca ancora?” è una delle domande poste dai cittadini, che si sentono trascurati. Il gruppo ha evidenziato la necessità di procedere con l’attuazione di quanto richiesto, sottolineando che le firme raccolte rappresentano un forte sostegno da parte della comunità.
I cittadini auspicano che l’amministrazione prenda sul serio queste richieste e intraprenda azioni concrete. La protesta si conclude con un appello alla sindaca Paoli, invitata a mantenere le promesse fatte e a garantire l’apertura dell’ambulatorio, un servizio fondamentale per la salute del territorio. Gli abitanti di Guasticce hanno espresso con chiarezza che non intendono lasciare cadere nel dimenticatoio una questione così importante, evidenziando la necessità di un’attenzione costante alle problematiche locali post raccolta firme.