A Livorno resta aperta la vertenza sulla sosta in via Montebello, dove i commercianti contestano il mantenimento degli stalli riservati ai residenti negli orari di validità della ZSC. Secondo gli operatori, a circa tre mesi dalla disponibilità manifestata dall’assessora alla Mobilità Giovanna Cepparello a rivedere l’organizzazione dei parcheggi, non sarebbe ancora cambiato nulla. Nel frattempo, riferiscono, sono proseguiti i controlli e le multe ai clienti.
La questione è stata riportata all’attenzione da Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio Livorno, insieme a Stefano Carnesecchi del Bar Montebello, Marcella Giannoni della panetteria Malu e Paolo Bruni del Centro Acustico BluMedical. Gli esercenti chiedono di modificare la regolamentazione nel tratto compreso tra piazza Roma e via Goito, dove si concentra una parte significativa delle attività. La proposta prevede invece di mantenere la sosta riservata ai residenti da via Goito verso viale Italia.
La mediazione sulla sosta
La soluzione, ricordano i commercianti, era stata individuata dopo le proteste degli operatori e il confronto con l’associazione di categoria. L’obiettivo non sarebbe cancellare i posti destinati ai residenti, ma distribuire diversamente gli stalli, lasciando accessibile anche ai non residenti il tratto di circa duecento metri con bar, alimentari, parrucchieri, ambulatori, studi fisioterapici e altre attività.
Gli operatori sostengono di non aver mai messo in discussione il diritto dei residenti a trovare parcheggio nelle strade del quartiere. Chiedono però che i clienti possano fermarsi nelle vicinanze, anche per pochi minuti. Marcucci definisce il tema non soltanto economico, ma anche sociale: la chiusura o il trasferimento dei negozi, a suo giudizio, ridurrebbe il presidio del territorio e avrebbe conseguenze su lavoratori e famiglie.
«Sono passati circa tre mesi e nulla è cambiato. Anzi, continuano i controlli e le multe», riferiscono gli esercenti. La situazione, spiegano, renderebbe più difficile raggiungere le attività e avrebbe già prodotto un calo della clientela. Stefano Carnesecchi parla di perdite giornaliere stimate intorno al 20 per cento, sostenendo che chi riceve una sanzione tenderebbe a non tornare e che alcune persone eviterebbero ormai la zona.
Le ricadute sulle attività
Il problema riguarda anche esercizi che lavorano con utenti provenienti da altri quartieri o da fuori città. Paolo Bruni, del Centro Acustico BluMedical, sottolinea in particolare le difficoltà per i pazienti anziani, per i quali l’automobile può rappresentare una necessità. Anche gli imprenditori che raggiungono la zona nelle prime ore del mattino segnalano disagi: alcuni arrivano alle 5.30 e temono che la situazione possa spingere qualcuno a lasciare il fondo commerciale.
Marcella Giannoni richiama infine il ruolo dei negozi di vicinato e sostiene che non tutti i clienti possano lasciare l’auto lontano per poi raggiungere la strada a piedi. Confcommercio chiede quindi che la disponibilità annunciata dall’assessora diventi operativa. Tra gli operatori viene valutata anche una iniziativa pubblica di protesta, ma prima di arrivare a una manifestazione chiedono al Comune di intervenire e di dare seguito all’impegno assunto.